29 Novembre 2002

Torrone e lenticchie a prezzo politico

Un?iniziativa per agevolare e tutelare gli acquisti. E un invito agli Ordini professionali per contenere parcelle e tariffari

Torrone e lenticchie a prezzo politico

Confesercenti e associazioni dei consumatori hanno congelato i costi dei prodotti natalizi

Panettone, cotechino, torrone e lenticchie durante queste feste natalizie, costellate dai rincari dei consumi, avranno “un prezzo politico“. Così hanno deciso la Confesercenti e l`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), preoccupati dall`andamento dei consumi e, soprattutto, per agevolere le famiglie nell`acquisto di prodotti natalizi, siglando il nuovo accordo che prolunga sino al 31 marzo del 2003 l`esperienza “Prezzo Amico“ che ora, a livello nazionale, coinvolge 70.600 esercizi.
«All`elenco dei prodotti a prezzo congelato – ha spiegato Diego Simonetti, segretario provinciale della Confesercenti – si sono dunque aggiunti quelli tipici della tradizione delle feste di Natale: panettone, spumante, torrone, cotechino, lenticchie, sciarpe e guanti, che di solito rappresentano il regalo più scelto».

«Prodotti, questi ultimi – ha sottolineato Laura Viotto della Federconsumatori provinciale – che sono riapparsi sugli scaffali notevolmente rincarati, rispetto al dicembre dello scorso anno. Per esempio: il prosecco (di pari marca e quantità) è passato dai 9,95 euro a 10,10; i tortelli da 6,75 a 10,33; un albero di natale da 15 a 24 euro, il panettone da 6,60 a 6,69; una stella di Natale da 15 a 20 euro; la carta da regalo da 1,25 a 1,50; i fili argentati da 0,62 a 1,50».

All`inziativa del prezzo contenuto – ha aggiunto la referente dei consumatori – possono aderire tutti gli esercizi commerciali che vorranno e tutte le associazioni e aggregazioni della distribuzione e del consumo, al fine di ampliare quanto più possibile la reale incidenza della stessa sul mercato. Sia la Confesercenti sia i nostri osservatori dei prezzi – ha aggiunto la Viotto – attiveremo strumenti di segnalazione e pressione per il contenimento dei prezzi e, inoltre, inviteremo tutti gli ordini professionali (avvocati, medici, architetti, ingegneri, notai, ecc) a praticare ai clienti/utenti le tariffe risalenti al 1 giugno 2002».

Infine le associazioni hanno deciso di articolare una formale proposta all`Istat e al Governo al fine di istituire, a fianco degli indici in vigore, quello di rilevazione dei prezzi al consumo per le categorie sociali meno abbienti. E, al contempo, l`immediata costituzione di una commissione nazionale di studio per lo sviluppo e il controllo delle modalità di calcolo dei prezzi al consumo al fine di formulare adeguate proposte di riforma dei criteri attualmente in essere anche a livello degli organismi europei. Di tale commissione dovranno far parte i rappresentanti di dei commercianti e dei consumatori.

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