13 Settembre 2016

Tornati in classe in nove milioni La Buona Scuola alla prova finale

Tornati in classe in nove milioni La Buona Scuola alla prova finale
il ministro giannini: «al via stagione di sfide» renzi: «investiti quattro miliardi»

Dopo mesi di proteste, tra concorsone (il Codacons ha annunciato ieri l’ imminente ricorso al Tar del Lazio contro il Miur) e trasferimenti dei prof, ha preso il via ieri il nuovo anno scolastico, quello che dovrebbe segnare l’ inversione di tendenza dopo la riforma della Buona Scuola di due anni fa. In classe dopo una lunga estate di vacanze sono arrivati quasi 9 milioni di studenti, 7.816.408 delle istituzioni statali e oltre 939 mila di quelle paritarie. I primi dati segnano già qualche differenza importante rispetto al passato: gli alunni delle statali sono lievemente diminuiti (in particolare al Sud), mentre il numero di classi è aumentato, così come quello degli insegnanti, arrivati a 800 mila grazie anche alle 120 mila assunzioni degli ultimi due anni. MESSAGGI La riforma fortemente voluta dal governo Renzi si trova così di fronte a un nuovo fondamentale banco di prova. La ministra dell’ Istruzione Stefania Giannini, che oggi sarà ad Amatrice per inaugurare la scuola realizzata in tempi record per i 170 studenti sfollati, ne è perfettamente cosciente tanto da definire quello che è appena iniziato «un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento». E a chi le chiede un bilancio della riforma risponde: «Per il tagliando attendiamo il prossimo anno, perché è triennale, ma possiamo dire di essere soddisfatti. Abbiamo fatto operazioni gigantesche e siamo alla fine di un altro passo importantissimo cioè il concorso che mancava da 17 anni. I docenti deportati? Eliminiamo questa parola dal nostro lessico perché parlare di deportazione quando si dà la possibilità di un posto di lavoro stabile mi sembra fuori luogo». Immancabile l’ intervento di Matteo Renzi, ieri in visita a un istituto primario di San Tammaro (Caserta), che appartiene al progetto “scuole nuove”: «Il mio pensiero va soprattutto agli studenti, la scuola è per loro, per la loro libertà. Quanto a noi: sono fiero delle tante risorse investite, in questi due anni abbiamo messo 4 miliardi nelle scuole». Ma le critiche alla riforma non mancano: «Il provvedimento sulla Buona Scuola licenziato troppo in fretta e il piano straordinario di mobilità – ha detto la deputata e responsabile scuola e università di Forza Italia, Elena Centemero – stanno creando un vero e proprio marasma nei nostri istituti. In Lombardia ad esempio mancano ancora 2500 insegnanti».
 

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