Tornano neve e gelo l’ allarme fa volare i prezzi delle verdure
-
fonte:
- La Sicilia.it
Tornano neve e gelo l’ allarme fa volare i prezzi delle verdure
Chiara Munafò Roma. L’ Italia provata da dieci giorni di neve e gelo come non si vedevano da trent’ anni, si prepara alla nuova ondata di maltempo che dalle prossime ore investirà tutte le regioni del centro sud con nevicate abbondanti dall’ Emilia alla Basilicata: una situazione che, se non sarà gestita al meglio e con la collaborazione di tutte le istituzioni dello Stato, rischia di portare al collasso buona parte del Paese. Dunque stop alle polemiche che hanno caratterizzato la settimana e tutti al lavoro per evitare che una perturbazione ampiamente annunciata da giorni si trasformi nell’ ennesima tragedia italiana. D’ altronde la nuova ondata di maltempo arriva in una situazione già abbondantemente compromessa: in Basilicata, ma anche nell’ entroterra delle Marche, dell’ Umbria, dell’ Emilia Romagna, dell’ Abruzzo e del Molise, del Lazio e della Campania ci sono decine di paesi sommersi da oltre un metro di neve. Centinaia di strade secondarie sono praticabili a fatica e solo con le catene o i pneumatici da neve. Già 500 sono i milioni di euro persi dal settore agroalimentare, migliaia sono ancora gli utenti senza energia elettrica, centinaia quelli senz’ acqua, mentre prosegue l’ emergenza gas, anche se il distacco delle utenze “interrompibili” ha permesso un risparmio di circa 15 milioni di metri cubi al giorno. Ed alle oltre 40 vittime dei giorni scorsi, si sono aggiunte le cinque di ieri, in maggioranza anziani uccisi dal freddo di questi giorni. È vero che la giornata di ieri ha concesso una tregua, ma le previsioni dicono che oggi ricomincerà a nevicare e le temperature scenderanno di nuovo: non si escludono, ha confermato il ministro dell’ Interno Anna Maria Cancellieri nella sua informativa alla Camera, «eventi eccezionali», con il blizzard che porterà neve, vento e gelate. Dopo un veloce passaggio sul nord est, ieri notte, l’ aria artica colpirà tutto il centro sud a partire dalle prime ore di oggi: alle temperature in rapido calo si sommeranno nevicate abbondanti, anche a quote di pianura. Su alcune zone interne della Romagna, delle Marche, dell’ Abruzzo e del Molise gli accumuli di neve potranno raggiungere il metro d’ altezza e si andranno a sommare a quelli già accumulati. Piogge anche molto intense, invece, su Sicilia, Sardegna e Puglia. Le Ferrovie hanno già attivato il piano neve e oggi verranno sospese diverse linee locali, per evitare che i convogli rimangano intrappolati nella neve con decine di passeggeri a bordo. Anche la circolazione stradale e autostradale sarà ridotta al minimo: l’ invito del Viminale è a mettersi in viaggio soltanto in casi di estrema necessità e per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate scatteranno i filtri ai caselli per evitare che si intraversino, bloccando la circolazione e rendendo i soccorsi più difficili. «Siamo pronti per la nuova emergenza – ha detto il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera – abbiamo predisposto il massimo degli strumenti per affrontare l’ emergenza». Neve anche a Roma, dopo la disfatta della settimana scorsa: gli ultimi bollettini prevedono sull’ area della Capitale tra venerdì e sabato un accumulo di neve tra i 10 e i 30 centimetri. Vista però l’ estensione di Roma, con zone che hanno un’ altitudine tra gli 0 e i 250 metri, ci saranno zone dove si registreranno significativi accumuli di neve e altre dove la neve cadrà mista a pioggia. Il sindaco Alemanno, d’ intesa con il prefetto, ha disposto la chiusura di scuole e uffici pubblici, ma saranno garantiti i servizi d’ emergenza e le strutture funzionali del soccorso pubblico. E scatterà alle 6 di oggi l’ obbligo di catene o pneumatici da neve per tutti e il divieto di circolazione a moto e ciclomotori, mentre sulle strade sono già schierati mezzi e uomini per evitare il bis di venerdì. L’ allerta maltempo con la paura delle sue conseguenza e dei gravi disagi registrati nei giorni scorsi porta con sé anche polemiche e speculazioni. L’ ultima riguarda i prezzi alle stelle di frutta e ortaggi. «Non compratela». L’ appello a boicottare la verdura venduta a peso d’ oro unisce i palazzi della politica e il movimento dei consumatori. L’ insieme perverso di neve e sciopero dei tir ha portato a rialzi medi sui prodotti freschi del 15% in poco più di due settimane con punte del 200% in alcuni negozi secondo le rilevazioni del Casper. La sigla che unisce Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori chiama così allo «sciopero della spesa». Consiste nell’ evitare la verdura e la frutta che superano i 3 euro al chilo. Casper chiede inoltre le dimissioni di Mr. Prezzi «incapace di bloccare le speculazioni», e di inserire nel decreto Cresci Italia l’ obbligo per i negozianti di indicare anche il prezzo all’ ingrosso dei prodotti in vendita. Non parla di scioperi ma invita a «non acquistare la zucchina se costa 7-8 euro al chilo» anche il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania. Il ministro minimizza la portata degli aumenti, limitata a «tre-quattro prodotti, spesso fuori stagione e fatti oggetto di rincari eccessivi». Anche nei giorni scorsi aveva parlato di episodi isolati, che «sarebbero molto minori con una filiera corta e trasparente». Diversa la ricetta del ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, che invita a denunciare le speculazioni legate al maltempo non solo per l’ ortofrutta ma anche per i prodotti antigelo come i pneumatici invernali o le catene da neve. «Se ci vengono segnalate, faremo accertamenti. Ma ce le devono segnalare». E mentre la politica discute su come affrontare la nuova ondata di freddo tra i cittadini è corsa a riempire la dispensa per far fronte ai giorni di maltempo. La Coldiretti rileva un aumento della spesa alimentare del 20% rispetto ai giorni scorsi un fenomeno che incentiva le speculazioni, già incoraggiate dalla difficoltà degli approvvigionamenti in molte aree del Paese. La neve ha bloccato le consegne e i ritiri di molti prodotti e il gelo ha ghiacciato le coltivazioni causando fino a 200 milioni di euro di danni.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
