5 Luglio 2005

Tornano i ticket Gli esercenti revocano la serrata



Stop allo sciopero dei ticket. La fine dell`agitazione è stata annunciata da Sergio Billè, presidente di Confcommercio, al termine di una riunione straordinaria dell`Anseb, l`associazione nazionale delle società emettitrici di buoni pasto, facendo tirare un sospiro di sollievo agli oltre 2 milioni di italiani che da oggi potranno tornare a pagare il pranzo con il solito ticket. La decisione, presa dalla Fipe-Confcommercio dopo le rassicurazioni arrivate dai ministri Domenico Siniscalco e Claudio Scajola, ha subito raccolto anche l`adesione della Fida, la Federazione dei dettaglianti alimentari che ha giudicato gli impegni dei ministri «una garanzia sufficiente a revocare lo sciopero». Il ministro per le Attività produttive si è impegnato a nome del governo a risolvere la questione, con un decreto o un emendamento al disegno di legge sulla competitività. «In caso di lungaggini – ha detto – il governo saprà approvare una soluzione legislativa d`urgenza», attraverso un decreto legge. Ma Billè minaccia: «In caso di mancata approvazione dell`emendamento, ci sarà l`immediata ripresa delle agitazioni».
A scatenare la protesta, la questione delle commissioni, troppo alte, secondo i titolari dei pubblici esercizi, anche del 13% a fronte del 2-3% di dieci anni fa. Da qui la richiesta di Confcommercio al governo, affinché intervenga a vietare le gare al massimo ribasso. Ma il Codacons accusa gli esercenti di essersi già rifatti, rialzando i prezzi. Le associazioni dei consumatori chiedono più concorrenza e l`apertura di un tavolo per fare chiarezza sulla vicenda. Il futuro potrebbe essere il buono pasto elettronico: una sorta di carta di credito con chip, che – fa sapere la Panini Italia, l`associazione che si occupa del trattamento elettronico dei buoni pasto – può consentire di tagliare i costi fino al 10 per cento.

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