22 Ottobre 2010

Tornano gli incentivi per motorini imbarcazioni e macchine agricole

ROMA – Ripartono gli incentivi a sostegno dei consumi. In realtà si tratta di una coda di quelli da 300 milioni di euro, avviati sei mesi fa e rimasti per oltre un terzo – 110 milioni di euro – inutilizzati. In ogni caso dal 3 novembre si potrà di nuovo accedere a questa rimodulazione dei fondi, a disposizione di consumatori e aziende, e relativi a 10 settori: cucine componibili, elettrodomestici (cappe, cucine a gas, forni, lavastoviglie, piani cottura, pompe di calore per acqua calda), moto fino a 400 di cilindrata o con potenza di 70 kW a norma Euro 3, abbonamenti internet a banda larga, macchine agricole, persino gru a torre per l´edilizia, motori fuoribordo e stampi per scafi da diporto, rimorchi dotati di Abs. Cambierà però il meccanismo di accesso ai contributi: il nuovo decreto firmato dal ministro dello Sviluppo Paolo Romani, ha creato un unico "salvadanaio" di 110 milioni di euro dal quale poter attingere fino ad esaurimento. Questi i settori che hanno prosciugato le erogazioni previste ad aprile: cucine componibili, macchine agricole e movimento terra, motocicli, nautica e banda larga. Al contrario, sono stati snobbati i prodotti per l´efficienza energetica industriale (la percentuale erogata è di appena 21mila euro su 10 milioni di fondi disponibili), le gru per l´edilizia (richieste per 6,6 milioni contro una disponibilità di 40 milioni) e gli immobili ad alta efficienza energetica (15,6 milioni erogati su 60 milioni a disposizione). Inoltre se si divide il totale erogato sui contributi richiesti si ottiene l´ammontare di ogni singolo incentivo: ad esempio, per l´acquisto di una cucina componibile sono stati erogati in media 700 euro; 100 per una cucina a gas o per una lavastoviglie; 50 per un piano cottura, circa 500 per una due ruote, 750 per un motore fuoribordo, 122mila euro per stampi di scafi da diporto, 4mila per i semirimorchi e 50 euro per la banda larga. In media, sono stati erogati oltre 200 euro a quasi un milione di cittadini o aziende. E proprio in queste ore alcuni costruttori si stanno preparando alla nuova ondata di incentivi. Il gruppo Piaggio, ad esempio, ha già annunciato che raddoppierà il contributo statale del 10% sul prezzo d´acquisto, portandolo così al 20%. Questi sei mesi di incentivi, secondo il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani «sono stati un successo: ben quattro dei dieci settori economici interessati hanno esaurito le risorse originariamente loro destinate già a poche settimane dall´avvio del provvedimento». Di parere opposto il Codacons: l´associazione a difesa dei consumatori sottolinea che su 300 milioni di euro solo 190 sono stati spesi e per questo parla di «ammissione implicita del fallimento totale del provvedimento. E’ una presa in giro, visto che servirebbero almeno 3 miliardi per rilanciare i consumi».
 

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