29 Marzo 2016

Tornano di moda le piccole città

Tornano di moda le piccole città

Effetto Bruxelles. «Ormai dal 2001 sappiamo che dopo un evento terroristico c’ è una contrazione delle partenze, soprattutto da parte di chi non è costretto a farle per lavoro: dunque i viaggiatori saltuari, con minor reddito e di età più elevata». Enrico Finzi, di AstraRicerche, spiega così la «ri-domesticizzazione» di questa Pasqua, cioè la minor propensione a prendere un aereo per volare in una capitale europea. Coldiretti ha stimato un calo del venti per cento. Anche Jacopo De Ria, presidente della Fiavet nazionale, la Federazione delle agenzie di viaggio, lo ha sottolineato: «La recrudescenza del terrorismo e la crisi economica ancora in atto fa sì che non ci sia molto movimento». Il presidente di Federturismo Renzo Iorio fa il punto anzitutto sull’ Italia: «Sono state più penalizzate Milano e Roma, dove l’ allarme terrorismo è percepito come alto, mentre ne sono state avvantaggiate città giudicate secondarie come Torino, Bologna, Napoli, Genova, Salerno. All’ estero le capitali meno scelte sono state Londra e Parigi». Solo su Roma, rispetto a un anno fa, Codacons ha calcolato -5 per cento. «La cosa che abbiamo perso, veramente, è la spensieratezza del viaggio. Ma ormai l’ Europa è talmente vulnerabile che non possiamo sentirci al sicuro da nessuna parte. Tanto vale partire», conclude la psicologa del turismo Francesca Di Pietro.
 
 
 

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