29 Agosto 2020

Torna la Ztl ma orari liberi per i negozi

l’ ipotesi messa a punto dalla sindaca: ripristinare il centro chiuso e in cambio abolire le fasce di apertura
di Marina de Ghantuz Cubbe Abolire le fasce orarie di apertura dei negozi ” in cambio” della chiusura delle Ztl in centro storico. La sindaca Virginia Raggi va in questa direzione, ma per i rappresentanti dei commercianti l’ opzione è « del tutto insufficiente ad aiutare negozianti e lavoratori», denuncia Valter Giammaria di Confesercenti. « Stiamo andando nella direzione di riattivare la Ztl, come hanno fatto tutte le altre grandi città. Ma faremo un ragionamento sugli orari », ha spiegato Raggi in mattinata, senza scendere nei dettagli della decisione che deve essere presa entro il 30 agosto. Dopo questa data i varchi saranno di nuovo attivi e le auto non potranno attraversarli dopo le 18. Un danno ulteriore, dal punto di vista dei commercianti, visto che in vigore ci sono ancora le fasce orarie di apertura e chiusura che ad esempio vincolano i negozi di abbigliamenti ad alzare la serranda non prima delle 10 del mattino. « Siamo in contatto solo con l’ assessore al Commercio Carlo Cafarotti, la sindaca non ci ascolta e vorrebbe essere anche rivotata » , continua Giammaria che promette « una battaglia dura » sul fronte Ztl. Tanto che i rappresentanti del commercio romano sono pronti a fare ricorso al Tar se l’ apertura dei varchi non sarà prolungata. E lo scambio sarebbe proprio questo: riattivare la Ztl ma eliminare le fasce orarie. Altra opzione, che verrà discussa oggi è quella di modificare l’ orario diurno dei varchi in centro storico per agevolare il transito delle auto nelle ore di punta. Al posto della chiusura pre-Covid dalle 6 del mattino alle 18 del pomeriggio, le Ztl potrebbero essere aperte per sei ore, dalle 10 alle 16. Intanto, come anticipato da Repubblica, l’ assessorato ai Trasporti guidato da Pietro Calabrese è a lavoro non senza difficoltà anche per prorogare di sei mesi i permessi Ztl, come chiedevano i cittadini. Un fronte altrettanto caldo e complicato visto che anche i residenti del centro storico e il Codacons (associazione dei consumatori), sono anche loro sul piede di guerra. A causa dell’ emergenza coronavirus, infatti, i varchi delle zone a traffico limitato sono spenti da marzo e nelle ore diurne tutti possono attraversarli. Fino alla fine di agosto, come detto, sarà così e il servizio per sei mesi è stato di fatto soppresso. Il permesso costa tra i 200 e i 300 euro l’ anno per chi abita in centro e il prezzo del servizio sale a 2.000 euro per i lavoratori. I pass validi non sono pochi e superano i 21mila: a pagare sono stati oltre 11mila residenti del centro, più di 1.770 sono stati rilasciati a chi deve entrare con i camion per distribuire merci nei negozi, altri 5.700 a lavoratori e commercianti. Con i varchi aperti a tutti per sei mesi, il valore di questi permessi attualmente è pari alla carta straccia e per questo l’ assessorato ha deciso per la proroga. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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