14 Dicembre 2007

Torna la normalità, torna il caro-Natale

Torna la normalità, torna il caro-Natale. Il blocco dei Tir proprio non ci voleva: oltre ai problemi che ha creato sulle strade si è rivelato un ottimo pretesto per gli speculatori. Il Paese, pian piano, si rimette in moto, le merci arrivano a destinazione, ma i prezzi dei prodotti sugli scaffali salgono in modo vertiginoso. Secondo il Codacons, ci sono delle strane anomalie assolutamente ingiustificate. Il pesce fresco in alcuni mercati incassa rincari del 30%, la verdura può arrivare al 20%, la frutta al 10%. Non scherzano nemmeno la carne (10%) e le uova (5%). L`allarme dei prodotti ortofrutticoli è confermato dalla Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori: “I listini al consumo si sono impennati, ci sono rincari del 15%-20% rispetto alla scorsa settimana“. Confagricoltura parla di aumenti inevitabili, spiegando però che le aziende agricole stanno facendo il possibile per contenerli in limiti fisiologici. La grande distribuzione, invece, rigetta le accuse: niente panico, tutto sta tornando alla normalità e la situazione è sotto controllo. “Non ci sarà nessun aumento sugli scaffali, i prezzi saranno quelli che c`erano prima del blocco“, ha fatto sapere la Coop. I Tir, infatti, potranno viaggiare anche domenica per recuperare il tempo perduto ed entro 48 ore tutti i prodotti saranno a disposizione dei consumatori. Si sono riattivati anche gli stabilimenti. I nove della Barilla domani torneranno a regime, mentre attendono gli eventi i produttori di panettoni e pandori. Per loro Natale è un limite invalicabile.

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