Torna la neve al Sud, allarme siccità al Nord
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fonte:
- Giornale di Brescia
Torna la neve al Sud, allarme siccità al Nord
ROMA – Non arretrano le truppe del generale inverno e così neve e gelo continuano ad essere gli aspetti dominanti del paesaggio italiano: ma l?altra faccia delle romantiche immagini di Venezia o del Vesuvio ammantati di bianco sono le difficoltà nella circolazione, i morti in incidenti stradali – almeno due a causa del ghiaccio – e la morsa della siccità che non allenta la presa attorno ad un?agricoltura in seria difficoltà e con i prezzi al consumo alle stelle. Ieri sera la situazione della circolazione su strade e autostrade, che sembrava minacciata seriamente dalla neve caduta in abbondanza soprattutto al Sud, è migliorata. Secondo il Cciss le situazioni più difficili restano quelle nei pressi di Cassino e sulla A24 in Abruzzo, anche se ha cominciato a nevicare nel pomeriggio anche sulla A1, tra Sasso Marconi e Casalecchio, e sulla A13 Bologna-Padova. In Basilicata le difficoltà sono cominciate fin dalla scorsa notte: nell?area dello svincolo di Balvano (Pz) alcuni autocarri, slittati sulla neve, hanno bloccato la circolazione. Più a nord, in mattinata, si sono registrati rallentamenti e incolonnamenti fino a quattro chilometri sull?autostrada A1, all?altezza del casello di Anagni a causa di una forte nevicata e della presenza di ghiaccio sull?asfalto. In Puglia le zone maggiormente colpite sono state quelle del Subappennino Dauno e del Gargano dove la neve ha raggiunto anche i venti centimetri. In Calabria è tornato a nevicare in provincia di Cosenza, ma non sulla Sila. In Irpinia la neve ha raggiunto anche i 30-40 centimetri di altezza. In quasi tutti i C omuni del comprensorio del Vallo di Diano, nel Salernitano, è stata disposta dalle amministrazioni comunali la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa della diffusa e massiccia presenza di neve sulle strade. E nel Sannio il ghiaccio che si è formato su moltissime strade della provincia ha provocato anche la morte di una persona, in un incidente avvenuto a Dugenta: una Fiat Panda ha sbandato andandosi a schiantare contro un albero. Nell?urto è morta una donna di 45 anni, seduta a fianco del conducente. Un altro incidente mortale in provincia di Frosinone: sulla strada consortile che porta allo stabilimento Fiat di Piedimonte S an Germano ha perso la vita la conducente di una Lancia Y. L?auto, a causa di una lastra di ghiaccio, è andata a schiantarsi contro un muretto in cemento. Dove non c?è neve c?è il freddo intenso (la colonnina di mercurio ha toccato i -11 ad Aosta ed i -10 a Bolzano) o il vento: a Trieste la bora è arrivata a toccare i cento chilometri all?ora con temperature polari. Ma continua a non piovere ed il gelo e la siccità, insieme alla preoccupazione degli agricoltori, sembrano portare con sè prezzi alti e polemiche, da Nord a Sud. A Catania il 70 per cento del prodotto agricolo della provincia è andato perduto a causa della crisi dovuta alle avverse condizioni atmosferiche. La produzione agrumicola è diminuita per il 60%, quella di foraggi per il settore zootecnico del 70%. In Lombardia non piove da 50 giorni, in alcuni Comuni si usano le autobotti, il presidente Formigoni è pronto a chiedere lo stato di calamità se diventerà necessario, ma al momento non è ancora emergenza idrica. I prezzi degli ortaggi, intanto, vanno alle stelle e la vicenda rischia di passare dai banchi del mercato ai banchi del tribunale. Alcuni prezzi sono aumentati in pochi giorni del 50-60% e a ricorrere a dieci Procure della Repubblica, con altrettante denunce per aggiotaggio, è stato il Codacons, sulla base delle numerose segnalazioni di speculazioni. Intanto ieri sera la neve ha imbiancato il Basso Mantovano, ai confini con l?Emilia, e in alcuni C omuni della parte est della provincia, in prossimità del Veneto. Una leggera coltre ha coperto tetti e strade. I primi fiocchi sono comparsi poco dopo le 16.30, poi la precipitazione si è via via intensificata con il passare delle ore. Nel frattempo oggi scatta, come preannunciato, il provvedimento di circolazione a targhe alterne (7,30-19) a Torino e in 11 Comuni della cintura: oggi circoleranno le auto con le targhe che terminano con un numero pari, il domani quelle la cui targa ha come ultima cifra un numero dispari. Giovedì si deciderà definitivamente per il blocco totale delle auto domenica prossima, provvedimento che appare quasi certo
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