26 Gennaio 2017

Torna l’ acqua nelle case, riaprono le scuole

    Torna l’ acqua nelle case, riaprono le scuole
    resta però il problema di fondo: servono 10 milioni di euro per mettere in sicurezza la rete della sorical

    Ore 12.03, Sorical: «Sono iniziati i lavori per la sistemazione della condotta Vasche Magisano-Ipot Santa Domenica danneggiata dallo straripamento del fiume Alli. Si prevede di completare i lavori in serata e a seguire sarà rimessa in carico la condotta seguendo una procedura di sicurezza con un’ erogazione parziale per alcune ore per raggiungere nella nottata la piena portata idrica». Ore 12.58, ufficio comunale acquedotti: «Prendiamo atto delle notizie rassicuranti che provengono da parte della Sorical. Seguiremo costantemente l’ andamento dei lavori comunicando tempestivamente, eventuali novità nella speranza che in serata la situazione si possa quantomeno alleviare». Ore 16.48, Comune: «La Sorical ha comunicato che è stato riparato il guasto alla condotta di Santa Domenica e che è stata avviata l’ alimentazione dell’ impianto. Sono in corso le operazioni di verifica della corretta distribuzione dell’ acqua nei serbatoi delle zone della città servite dalla condotta». Ore 18.28, sempre Comune: «La Sorical ha confermato che il guasto alla condotta di Santa Domenica è stato riparato e che le operazioni per il corretto riempimento dei serbatoi sono andate a buon fine. La graduale normalizzazione del servizio idrico nelle zone servite dalla condotta è prevista a partire dalla serata e dovrebbe completarsi nell’ arco della nottata». E anche stavolta dovrebbe essere passata. L’ ennesima crisi idrica causata dalla furia del fiume Alli che ha danneggiato la condotta di Santa Domenica pare risolta. Da stamattina acqua in tutta la città e scuole regolarmente aperte, come annunciato dal sindaco Sergio Abramo. Ma la cronistoria della giornata di ieri resta intrisa di preoccupazione. Per il futuro. perché quella condotta, da lì, dev’ essere spostata, non può continuare a scorrere per 13 km al fianco di un fiume che d’ inverno fa paura. I tecnici della Sorical, guidati al capo dell’ area operativa Sergio De Marco e dal responsabile per la zona di Catanzaro Tommaso Laporta, hanno lavorato senza sosta. E anche dopo aver risolto il problema, hanno seguito con il Comune – passo dopo passo – le operazioni di rimessa in esercizio dell’ intera rete. Alla fine si può tirare un sospiro di sollievo, senza però dimenticare la problematica di fondo discussa martedì nel vertice straordinario convocato dal prefetto Maria Luisa Latella. Gli interventi tampone di 3 anni fa hanno retto ma non possono bastare: servono 10 milioni di euro per mettere in sicurezza l’ acquedotto. Qualche problema, stamattina, permarrà a Sant’ Elia. Lì, come reso noto dal Comune, «è stata interrotta l’ erogazione idrica resa per consentire il riempimento dei serbatoi dopo aver constatato l’ abbassamento del livello dell’ acqua». Le polemiche, intanto, infuriano. Il Codacons ha formalizzato una richiesta di accesso agli atti per conoscere i criteri di approvvigionamento idrico della popolazione mediante autobotti. «Ci vengono segnalati – sostiene l’ avvocato Francesco Di Lieto – casi di famiglie con anziani e bambini piccoli in seria difficoltà e non vorremmo che anche in questo momento di drammatica emergenza ci sia qualcuno un po’ più uguale degli altri». Annunciato dunque un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio, il Codacons sta valutando anche un’ azione di risarcimento collettiva.(g.l.r.)

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