9 Settembre 2016

Torna il gusto dei libri nuovi

Torna il gusto dei libri nuovi

la spesa media si aggira sui 500 euro. l’ usato copre circa un terzo. ma soprattutto per le medie si attinge al nuovo
Tra usato e web è scattata la «lotta» di studenti e famiglie contro il consueto «caro libri» che si ripresenta ad ogni nuovo inizio di anno scolastico: si calcola che tra testi e dizionari la spesa media si aggira intorno ai 500 euro, con punte di più di mille euro per gli alunni delle prime classi dei licei. E se tra le bancarelle dei mercatini la difficoltà è districarsi tra i codici delle nuove e «vecchie» edizioni, spunta sempre più forte l’ online e torna il gusto di avere i libri nuovi, soprattutto alle medie: secondo i dati raccolti da Skuola.net, quasi 2 studenti su 3 avranno, infatti, sui banchi libri prevalentemente nuovi. Ma, per la prima volta, meno della metà delle famiglie si rivolgerà alle librerie. Salgono siti di e -commerce e ipermercati. E c’ è anche chi, come il Coda cons, propone alle famiglie di rinunciare all’ acquisto di «corredi firmati» per destinare la differenza non spesa alle vittime del terremoto. Genova, Roma e Pescara sono le città che più li comprano sul web. Anche Torino e Venezia sono nella top 10 della classifica stilata da Amazon.it, mentre fuori dalla classifica rimangono le grandi città come Milano, Bologna e Firenze. Ricorrere al nuovo, anche se cambiando i modi in cui ne avviene l’ acquisto, è infatti la tendenza dell’ anno come emerge da una ricerca di Skuola.net su più di seimila studenti di medie e superiori. Le famiglie giocano d’ anticipo: nonostante la scuola debba ancora iniziare, quasi il 70% degli intervistati dal sito specializzato ha affermato di essersi già attivato per cercare i testi per il prossimo anno. Gli altri aspetteranno ancora un pò, per capire come spendere meglio i propri soldi; il 4% spera di usufruire del co modato – destinato a famiglie economicamente più disagiate – qualora venisse organizzato dalla propria scuola. Sono in totale 103 – come nel 2015/16 i milioni stanziati per fornire gratuitamente i testi ai ragazzi meno abbienti delle scuole dell’ obbligo e secondarie superiori. Ma quale sarà il mercato di riferimento, il nuovo o l’ usato? Il primo resta la scelta privilegiata: il 39% degli studenti ha infatti deciso di comprare libri «tutti nuovi», specialmente se frequentano le scuole medie. Va poi aggiunto un 23% che dichiara di volerli acquistare «prevalentemente» di prima mano. Il testo di seconda mano mantiene comunque il suo mercato. In base alle risposte, il 7% delle famiglie è orientato a comprare «solo libri usati», mentre il 31% cercherà di averli «in prevalenza usati». In due anni il dato sull’ acquisto in prevalenza di libri nuovi è aumentato di 10 punti. I LIBRAI: NESSUNA STANGATA SUI PREZZI, NO ALL’ ALLARMISMO OOO Il Sindacato italiano librai Sil Confesercenti contesta i dati delle associazioni di consumatori sulla «stangata» di settembre per il corredo scolastico come «un’ esagerazione basata su numeri e calcoli quanto meno dubbi, che crea allarmi ingiustificati nelle famiglie» e propone di condurre rilevazioni indipendenti per dare agli utenti numeri corretti su spese eprezzi medi per ogni ciclo di studi. Il Sil sottolinea che i 1.100 euro di spesa massima stimati da alcune associazioni, si riferiscono all’ intera spesa annuale, per il materiale da acquistare fino a giugno e non solo a settembre e includono articoli come dizionari e zaini che non si acquistano ogni anno. «Crediamo sia opportuno per tutti -afferma il presidente del Sil Cristina Giussani – dimostrare maggiore onestà intellettuale nel fornire agli utenti numeri corretti e consigli davvero utili e disinteressati, come oggi non sembra avvenire». In particolare è nel mirino dei librai l’ affermazione del Codacons secondo cui al supermercato si spenderebbe il 30% in meno. «Così si fa disinformazione, creando un danno per i consumatori a vantaggio solo della grande distribuzione», dichiara il vice presidente Sil e responsabile scuola, Antonio Terzi. Invece le famiglie italiane spenderanno in media 580 euro per il rientro a scuola dei loro figli secondo l’ osservatorio di Findomestic, si va dai 516 euro per i figli che frequenteranno le scuole elementari fino ai circa 800 che spen deranno le famiglie con figli liceali. Le famiglie con due o più figli in età scolare spenderanno circa 721 euro. Il 45% degli intervistati ritiene che la spesa sarà superiore rispetto all’ anno scorso, e un altro 44% si aspetta di spendere come un anno fa. Circa un terzo degli intervistati (32%) farà ricorso a risparmi accumulati e aiuti esterni quali borse di studio, aiuto da parte di parenti/amici, prestiti o finanziamenti. Si comprano usati soprattutto libri e dizionari (56%): questi ultimi si acquistano anche online (42%), come gli articoli di cancelleria (31%). Quest’ anno il 37% degli intervistati ha sostenuto spese per i centri estivi, il 19% per le ripetizioni e il 18% per il pre/dopo scuola.
 

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