«Torna il “fai da te” casalingo: più di tre ore ai fornelli»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
d Per Codacons e Coldiretti c’ è stata una ripresa nella spesa per la tavola, ma l”86% degli italiani, anche per risparmiare, ha deciso di consumare a casa propria o di parenti e amici il pranzo di Natale, 3,3 ore di lavoro ai fornelli. Secondo l’ analisi dell’ associazione dei coltivatori diretti e Ixè, le feste natalizie 2017 saranno ricordate per lo storico ritorno al “fai da te” casalingo che non si registrava da oltre cinquant’ anni. Infatti, tra quanti sono stati impegnati ai fornelli, sempre secondo l’ indagine, la maggioranza (59%) è rimasta in cucina meno di tre ore, il 23% da tre a cinque ore e il 18% oltre cinque ore. «Il ritorno in cucina – ha sot tolineato Coldiretti – è confermato dal fatto che il 46% di chi si è esibito in cucina ha affermato di aver preparato personalmente i dolci della tradizione da offrire sulla tavola delle feste». Cena e pranzo a casa con un menu che è rimasto fortemente legato alla tradizione italiana, come dimostra il fatto che il 90% ha portato in tavola lo spumante – il prodotto natalizio più presente – seguito dal panettone che con il 76% si è posizionato davanti al pandoro. La frutta locale scelta dal 90% degli italiani ha battuto nettamente quella esotica o fuori stagione alla quale comunque non ha rinunciato il 43% degli italiani. La novità di quest’ anno è stata poi l’ arrivo in tavola del cosiddetto superfood, al quale sono associate specifiche proprietà salutistiche, come mirtilli, quinoa, avocado, semi di chia, ecc,: più di un italiano su quattro (26%) li ha portati in tavola, con una positiva tendenza a riscoprire anche quelli della nonna, dalle noci al farro, dalle visciole alla rove ja, rispetto a cibi diventati di gran moda in Italia come lo zenzero o le bacche di goji, che provengono in gran parte dalla Cina. Stesso copione si ripeterà per il cenone di San Silvestro e il pranzo di Capodanno. Mangiare a casa consente anche di limitare gli sprechi alimentari. E a proposito di cibo che va buttato, in occasione delle festività è stato rilanciato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari il vademecum «Io Non Spreco». È lo stesso dicastero a renderlo noto spiegando che si tratta di una lista di consigli e informazioni pratiche per combattere gli sprechi alimentari: dalla lista prima di fare la spesa alla lettura della data di scadenza, dalla corretta conservazione degli alimenti all’ impiego degli avanzi in nuove ricette. «Il 50% degli sprechi avviene ancora in casa, ogni anno infatti in Italia finiscono nella spazzatura 12 miliardi di alimenti. Bastano piccoli gesti quotidiani per ridurre sensibilmente le perdite di cibo attraverso un consumo più consapevole e sostenibile. «Grazie alla nostra legge contro lo spreco alimentare – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – il cibo recuperato e donato ai più bisognosi è aumentato, arrivando sempre più vicino all’ obiettivo di un milione di tonnellate». M.C.M.
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