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22 Ottobre 2019

Torino, domato l’incendio nel sito Unesco Cavallerizza Reale

 

Un incendio è divampato alla Cavallerizza Reale, storico complesso architettonico nel centro di Torino dichiarato patrimonio dell’Unesco. Il rogo è scoppiato intorno alle 7.20 di questa mattina e ha interessato il tetto e le ex stalle, chiamate ‘Le Pagliere’, dove si trovano magazzini in cui viene accatasto materiale di risulta. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco. Il personale del 118 ha fatto sapere che non si registrano feriti. Sono ancora sconosciute le cause dell’incendio.
Il racconto degli occupanti

Dal 2014 alcuni spazi dell’area sono occupati da esponenti dei centri sociali. “Il fuoco è divampato verso le 7.20. A quell’ora c’era già gente nei laboratori. C’erano anche persone che hanno passato lì la notte”, racconta uno degli occupanti. “Questo incendio ci lascia perplessi. Ci sono coincidenze molto strane. Il rogo è scoppiato nove giorni prima della presentazione del Programma unitario di valorizzazione del Comune in un’area che non è frequentata”, hanno poi aggiunto alcuni degli occupanti. “In quello spazio – proseguono – ci sono due laboratori di artisti che frequentano il complesso e un magazzino dove sono raccolte alcune masserizie di legno, qualche volta ci dorme qualche disperato. Ad aprile avevamo chiesto al Comune dei container per ripulire lo spazio, ma non sono mai arrivati. Mentre venerdì si sono presentati i tecnici di Ireti a interrompere un allaccio abusivo. Le ex stalle sono rimaste al buio. Ci hanno spiegato che c’era un eccessivo consumo di energia e che l’allaccio era pericoloso – hanno detto gli occupanti prima di ricordare che – Gli scorsi due incendi erano stati dolosi”. L’area interessata dall’incendio è stata messa sotto sequestro.
La procura aveva fatto staccare gli allacciamenti abusivi

Alcuni giorni fa la procura di Torino aveva fatto staccare gli allacciamenti abusivi alla rete di erogazione dell’energia elettrica per ragioni di sicurezza. In procura è aperto da tempo un fascicolo per occupazione abusiva. I pm, a quanto si apprende, stavano valutando la possibilità di chiedere un sequestro preventivo della struttura, il primo passo verso un futuro sgombero da pianificare insieme a Comune, Prefettura e forze dell’ordine.
Il questore: “Non ci sono solo artisti, l’occupazione produce criminalità”

“C’è un’occupazione che produce tanta criminalità. Ora si pone un problema di ordine pubblico che intendiamo risolvere”, ha detto il questore di Torino, Giuseppe De Matteis. “Da luglio a oggi sono stati fatti numerosi interventi – ha proseguito De Matteis – Lì dentro non ci sono solo artisti. Ci sono persone che non hanno nulla a che vedere con gli occupanti originari del 2014”. Le denunce di aggressioni e minacce raccolte dalla polizia sono numerose e tra giugno e settembre superano la decina. Lo scorso 6 giugno, uno degli occupanti, un ragazzo torinese, è stato denunciato per una presunta violenza sessuale ai danni di una 20enne avvenuta dentro la Cavallerizza. Il 3 luglio scorso, invece, un uomo ha riferito di essere stato aggredito da un gruppo di spacciatori marocchini che abitano nello stabile. Il 2 agosto una volante è stata accerchiata da un gruppo di occupanti, il 3 settembre una 18enne ha raccontato di essere stata colpita da una bottiglia di vetro lanciata da un cittadino del Cameron. Questi alcuni degli eventi denunciati alle forze dell’ordine.
La soprintendente: “L’incendio si poteva evitare”

“Un incendio che si poteva evitare. Segnali di allarme ne sono arrivati tanti e anche la soprintendenza ha richiamato più volte la proprietà. Questa era una situazione di assoluta assenza di controllo”, ha detto la soprintendente di Torino, Laura Papotti. “Il percorso di riqualificazione, che deve essere condiviso con le istituzioni cittadine e che deve essere capace di portare attività ed energia, ha tardato. Non può tardare oltre – aggiunge Papotti – Ci sono danni importanti in termini di estensione e di entità, ma non tali da non pensare una possibilità di ricostruzione. Un ringraziamento ai vigili del fuoco è dovuto, sappiamo tutti quanti come la situazione fosse critica e delicata. La Cavallerizza è stata costruita nei primi anni dell’800 e l’incendio ha interessato le ex stalle, ‘Le Pagliere’. Queste, per qualche curiosa ragione, sono fuori dal pernotto Unesco, ma la Cavallerizza no. Ci vorrebbe una destinazione d’uso che consenta a tutti di apprezzarle – conclude la soprintendente – Un grande distretto culturale. È una struttura che non può essere sottratta all’uso pubblico”.
La sindaca Chiara Appendino: “Vederla così fa male”

“L’incendio poteva generare molti più danni. Dobbiamo ringraziare l’impegno dei vigili del fuoco se Auditorium Rai e Archivio non stati intaccati dalle fiamme. È stato ridotto l’impatto e l’incendio è stato domato”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, al termine di un sopralluogo alla Cavallerizza Reale. “Fa male vedere un edificio storico tra le fiamme – aggiunge – Ora è presto per fare altre valutazioni. Ci saranno accertamenti sulle cause. È evidente che la Cavallerizza così non può stare. Per il suo rilancio, come Città ci eravamo dati l’obiettivo di chiudere il 31 ottobre lo studio per dare una vocazione a tutte le aree del complesso e manterremo i tempi – sottolinea la sindaca Appendino – Dal punto di visto politico, si procede su questo percorso. Il tema oggi non è l’occupazione. Ho chiesto all’assessore all’Urbanistica, Antonino Iaria, di lavorare su questo dossier, che è prioritario. Stiamo lavorando anche per evitare episodi come quello di questa mattina”.
Le fiamme questa mattina alla Cavallerizza Reale di Torino (ANSA)
L’assessore all’Urbanistica: “Stiamo approvando piano di riqualificazione”

“La situazione è sotto controllo”, ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Torino, Antonino Iaria. “I vigili del fuoco hanno domato velocemente l’incendio – spiega Iaria – Non si possono ancora quantificare i danni. Per ora aspettiamo la relazione dei vigili del fuoco e dei tecnici del Comune. L’incendio è stato circoscritto in un’area di circa 250 metri quadri. Noi abbiamo un piano di riqualificazione che stiamo approvando e che sta ridefinendo la destinazione d’uso del complesso. È un passaggio molto importante. L’occupazione è un argomento che va trattato in altre sedi. Il discorso fondamentale, ora, è recuperare spazi che siano fruibili dai cittadini. Spazi a norma e condivisi con le esigenze della città”.
Codacons: “Accertare il danno erariale”

Sull’incendio “dovrà aprire un’indagine anche la Corte dei Conti del Piemonte, per accertare il danno erariale”, afferma il Codacons, che annuncia un esposto alla magistratura contabile. “Come noto la Cavallerizza Reale è un bene dichiarato patrimonio dell’Unesco, e in quanto tale il suo danneggiamento ha ripercussioni negative sull’intera collettività che viene privata di un bene storico tutelato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite – spiega il Codacons – Chiediamo pertanto alla Corte dei Conti di aprire una inchiesta sulla vicenda, verificando eventuali danni erariali e accertando le responsabilità degli enti locali, Comune di Torino e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio in testa. Vogliamo capire cosa abbiano fatto le autorità competenti per tutelare la Cavallerizza Reale ed evitare il rogo odierno, considerato che già nel 2014 un analogo incendio era scoppiato presso la struttura, e se vi siano state omissioni o negligenze sul fronte della protezione del sito patrimonio Unesco”, conclude l’associazione.

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