24 Aprile 2007

Torino, bambina di sei anni muore schiacciata dall`anta di un portone

TORINO Ancora una tragedia alle porte di Torino; ancora una famiglia che piange la morte assurda di una bambina, pochi giorni dopo la tragedia della piccola Alessia sbranata da due rottweiler a Rivara, nel giardino di casa. E di fronte a casa è morta anche Chiara, di sei anni appena, schiacciata dall`anta di un portone. E` accaduto domenica sera intorno alle 21 a Candiolo, piccolo centro a Sudest di Torino. La bambina era in bicicletta nel cortile della Cascina La Motta, dove la famiglia Villata risiede in una casa un tempo occupata dai mezzadri. Improvvisamente l`anta destra in legno del portone monumentale all`ingresso della cascina si è staccata precipitando a terra proprio mentre Chiara passava pedalando. Salvo il fratellino poco più grande. Giocava con la sorella e ha assistito alla scena, dando subito l`allarme. “Abbiamo sentito un boato – raccontano disperati i familiari – e siamo subito accorsi. Lei era lì sotto, tutti insieme abbiamo cercato di sollevare il portone“. Non c`è stato nulla da fare: l`anta pesa circa sei quintali, la corsa in ambulanza al “Regina Margherita“ di Torino, l`ospedale dei bambini, è stata inutile; Chiara è spirata intorno alle 21 nel Reparto rianimazione. La Cascina La Motta è un complesso storico, uno dei più grandi poderi agricoli della provincia di Torino, meta turistica e teatro ogni anno di numerose manifestazioni. L`anta del portone, 4 metri di altezza per 2 di larghezza, giace ora a terra in attesa dei rilievi definitivi; per sicurezza è stata puntellata e messa sotto sequestro anche l`altra. Così come i cani di Rivara non avevano mai dato segni particolari d`irrequietezza, anche a Candiolo nessuno si era mai accorto di quei cardini così consumati dal tempo. Sul fatto stanno indagando i carabinieri di Vinovo: vogliono capire di chi sia la responsabilità della manutenzione; ogni anno da quel cancello transitano centinaia di visitatori. La magistratura ha aperto un`inchiesta. “Più controlli sulla sicurezza dei cancelli“ chiede il Codacons, ricordando che per l`Organizzazione mondiale della sanità, gli incidenti domestici rappresentano nei Paesi sviluppati la prima causa di morte dei bambini. “Troppo spesso – si legge in una nota Codacons – portoni e cancelli scorrevoli si staccano dai cardini e le tragedie non sono un fatto isolato dovuto a circostanze fortuite ed eccezionali. Incidenti di questo tipo accadono di frequente. Non se ne parla solo perché non sempre si hanno conseguenze fatali. La dinamica, di solito, è sempre la stessa. Il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini“. Anche lo scorso anno, ricorda il comunicato, un bimbo di quattro anni rimase schiacciato dal cancello di un agriturismo in Abruzzo: “Il Codacons chiede controlli sulla sicurezza dei cancelli, specie se di scuole o strutture aperte a minori di anni 14“.

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