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19 Novembre 2017

Torino, addestratore di cani sbranato da un bull terrier

 

 

Torino, 19 novembre 2017 – Tragedia nel Torinese, dove un giovane addestratore di cani è stato sbranato da un Bull Terrier che gli era stato affidato da un amico. Il suo corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri in un terreno recintato. Aveva profonde ferite alla testa e al collo. La vittima, Davide Lo Bue, aveva 26 anni e viveva a Rivoli (Torino). Su disposizione del servizio veterinario, il cane è stato affidato a un canile di Settimo Torinese. E’ stato un vicino di casa ad accorgersi del corpo dell’addestratore, riverso a terra nel giardino di un condominio in corso Italia, a Monteu da Po: a insospettirlo il continuo abbaiare del cane, un esemplare di un anno e sei mesi di età.

Il proprietario del bull terrier era fuori casa per un concerto in Lombardia: è la ricostruzione fatta dai carabinieri della stazione di Cavagnolo (Torino) intervenuti nel giardino di proprietà di Lo Bue nell’area del condominio ‘Le Betulle’ in corso Italia. Quando i soccorritori sono intervenuti l’addestratore era già morto. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Chivasso, dove verrà eseguita l’autopsia. Intanto spunta anche l’ipotesi di un malore, che potrebbe aver colpito il giovane prima dei morsi del cane.

Le indagini sono coordinate dal pm Daniele Iavarone della Procura di Ivrea e condotte dai carabinieri di Chivasso.

CODACONS: TRAGEDIA ANNUNCIATA – E arriva il j’accuse del Codacons, che parla di una tragedia annunciata che fa seguito ad una lunga scia di morti provocata in Italia da cani potenzialmente pericolosi per l`uomo. “Da anni chiediamo di prendere provvedimenti in tema di cani pericolosi ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini e uomini morire sbranati – attacca il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi – E` indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l’uomo e, indipendentemente dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie, come il bull terrier, i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura”.

L’animale protagonista della tragedia sarebbe proprio un bull terrier, “razza che rientrava nella lista di cani pericolosi inizialmente istituita dal Ministero della Salute – denuncia il Codacons – La cancellazione di tale elenco ha di fatto eliminato qualsiasi obbligo per i proprietari di tali cani, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Non a caso ogni anno si registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell’uomo, e nell’ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10%, perché si è diffusa in modo pericoloso nel nostro Paese la moda di acquistare cani potenti e aggressivi, senza tuttavia introdurre misure come il patentino obbligatorio, indispensabile per abilitare i proprietari di tale razze ed evitare altre tragedie”.

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