7 Giugno 2002

Topolino finisce nella rete dell?Antitrust



Prima o poi doveva accadere. Anche Topolino è finito nel mirino dell?Antitrust! E a metterlo in trappola è stato il Codacons, che in un esposto all? Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svelato il volto ?cattivo? di Topolino. Ci riferiamo, logicamente, al famoso settimanale a fumetti per bambini (ma letto anche dagli adulti) che tanti fans ha raccolto nel corso degli anni.
Questi i fatti: in una pubblicità apparsa sul settimanale n.2388 del 4 settembre 2001 si leggeva:? Entra in una delle cartolerie che espongono questa locandina e ritira subito con sole £ 9.000 l?incredibile SPS, Survival Palm System, il palmare multi funzione più desiderato del momento?. Tale messaggio ha attirato l?attenzione dei bambini che, una volta convinti i genitori, si sono fatti accompagnare alle cartolerie menzionate. Giunti a destinazione grande è stata la sorpresa di genitori e bambini: per avere il palmare era necessario spendere 150.000£ in articoli di cartoleria ed aggiungere a queste le pubblicizzate 9.000£ (per un tot. di 159.000£).
Nella locandina della pubblicità apparsa su Topolino, affissa presso la cartoleria, alla fine della parola System vi era un asterisco che riportava ad una piccola scritta, la quale precisava le modalità di acquisto. L?asterisco era presente anche sulla pubblicità apparsa su Topolino, ma la piccola scritta che precisava che il palmare sarebbe stato venduto con l?aggiunta di £ 9.000 su una spesa minima di 150.000£ era praticamente minuscola ed illeggibile e posta sul margine destro della pagina, difficilmente visibile.
E così Il Codacons ha denunciato tale situazione con un dettagliato esposto all?Autorità Antitrust, la quale ha espresso il suo parere, ritenendo ingannevole il messaggio pubblicitario diffuso dalla società Ciac s.r.l., operatore pubblicitario, sul settimanale Topolino. L?Autorità ha così sentenziato: ?Le indicazioni presenti nel testo richiamato con l?asterisco sono essenziali al fine di una completa e corretta valutazione da parte del destinatario, della reale convenienza dell?offerta pubblicizzata, dal momento che la lettura della sola body copy del messaggio ?[?] ritira subito con sole 9.000 lire? induce i consumatori a ritenere, contrariamente al vero, che recandosi presso una delle cartolerie interessate a tale campagna promozionale, sia possibile ritirare l?apparecchio palmare multifunzionale ?SPS Survival Palm System? a tale prezzo, mentre tale offerta di prezzo a lire 9.000 è valida, in realtà, solo a raggiungimento di 150.000 lire di spesa e nel periodo luglio/ottobre 2001. Di tale significativa limitazione si dà notizia solo nel testo posto a latere del messaggio che, avendo carattere molto ridotto ed essendo stampato in posizione verticale, da un lato è suscettibile di non essere preso in considerazione da chi non esamini il messaggio con un elevato grado di attenzione, e dall?altro può risultare comunque illeggibile.
Inoltre, trattandosi di informazioni determinanti per l?orientamento dei consumatori, sono del tutto irrilevanti i rilievi mossi dall?operatore pubblicitario?RITENUTO pertanto che il messaggio pubblicitario in esame è idoneo a indurre in errore i consumatori in ordine alle modalità di prestazione delle condizioni alle quali l?offerta in esame viene fornita, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico?.
L?Antitrust ha quindi deliberato ?che il messaggio pubblicitario descritto? costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2 e 3, lettera b), del Decreto Legislativo n. 74/92 e ne vieta l?ulteriore diffusione.?
Il provvedimento colpisce la società Ciac s.r.l., ma anche il settimanale Topolino, per il Codacons, è responsabile poiché, alla luce dei fatti, non sembra aver effettuato i dovuti controlli sulle inserzioni pubblicitarie inserite tra le pagine dei fumetti.

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