29 Maggio 2007

Topo negli spinaci surgelati Donna incinta si sente male

Sequestrate le confezioni, sono di marca francese
Topo negli spinaci surgelati Donna incinta si sente male

CATANIA – Una donna al settimo mese di gravidanza di Adrano che ha trovato i resti di un topo all`interno di una confezione di spinaci surgelati è stata colta da malore e ricoverata in una casa di cura perchè sotto choc. Indagini sull`accaduto sono state avviate dai carabinieri del Nas. I militari dell`Arma, intanto, su disposizione della Procura della Repubblica di Catania hanno eseguito il sequestro, a scopo cautelare,in campo nazionale degli spinaci surgelati del tipo acquistati in un supemercato dalla donna: la confezione da un chilo della “D`Aucy“, scadenza febbraio 2009, lotto 7.044C57SG, della ditta C. G. S. D`Aucy, di Vennes Cedex (Francia). Nei giorni scorsi un simile episodio si era verificato nel Pesarese. A incappare in una brutta sorpresa sono stati, martedì scorso, padre e figlia di Montelabbate. I due, bevendo un succo di frutta acquistato al supermercato, vi hanno trovato resti di una sogliola. I due sono finiti al pronto soccorso con mal di testa, vomito e dolori. Quindi hanno denunciato il tutto. Il succo di marca Derby è stato ritirato dal supermercato. Insomma, casi frequenti. Diverse le segnalazioni ricevute dal Codacons, spesso accompagnate da foto o relazioni mediche che attestano la veridicità dei fatti e le conseguenze per chi ha ingerito tali alimenti: la punta di un trapano in un cornetto acquistato al bar (Roma), un rospo nella confezione di insalata surgelata (Trentino), un topo morto in un pacchetto di pop corn (Roma), una mosca nel tonno in scatola (Piemonte), un verme nel vasetto di funghi della Sila (Calabria), una pallina di piombo in un vasetto di omogeneizzato (Lazio), un pezzo di guanto nella bottiglia di acqua minerale (Roma). “Casi come questi afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi per quanto possano apparire assurdi, si verificano sempre più frequentemente. A dimostrare che evidentemente i controlli durante i processi produttivi presso le aziende sono insufficienti“.

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