TOP STORIES ITALIA: crisi siriana infiamma carburanti
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fonte:
- Milanofinanza.it
ROMA (MF-DJ)–La crisi siriana infiamma il prezzo dei carburanti. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, tra sabato e oggi hanno messo mano ai listini Eni , IP, Q8 e TotalErg. Per il Cane a sei zampe l’ aumento e’ di 0,8 cent su entrambi i prodotti; per IP e TotalErg di 0,5 centesimi; per Q8 si registra +0,5 cent sulla verde e +1 cent sul diesel. Pesa l’ effetto-Siria ma anche la speculazione sull’ impennata di fine estate che ha visto la verde sfiorare 1,90 euro al litro. Almeno secondo quanto rilevano le associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia addirittura rincari sopra i 2 euro al litro per la benzina a Milano. L’ associazione dei consumatori ha pubblicato sul proprio sito Internet le foto scattate dagli automobilisti che testimoniamo i prezzi record di benzina e gasolio praticati tra ieri e oggi su strade e autostrade italiane. Per Adusbef si tratta di “una crescita rapidissima ed ingiustificata, che distributori e petrolieri hanno imputato all’ aumento del costo del petrolio. Ora che quest`ultimo e’ tornato a scendere – sottolineano – ci aspettiamo, anzi pretendiamo, che anche i prezzi dei carburanti invertano tale tendenza”. “Ô ora di eliminare quelli che si configurano come veri e propri guadagni speculativi, che pesano sulle tasche degli automobilisti (per ogni pieno di benzina da 50 lt) per circa tre euro – affermano da Adusbef -. Se questi aumenti non dovessero rientrare, la stangata per gli automobilisti risulterebbe pari a 72 euro annui, con un esborso complessivo (solo per la benzina) di 72 milioni di euro ogni mese, pari a 864 milioni di euro nell`arco dell`anno”, e’ la denuncia dell’ associzione che chiede “un intervento urgente da parte del Ministero dello Sviluppo Economico”. Secondo la Cia i nuovi rincari rischiano di pesare sui consumi degli italiani, in particolare sulla spesa alimentare che rischia di subire un nuovo calo; mentre per Coldiretti condizioneranno le scelte di 4,4 milioni gli italiani che hanno scelto di andare in vacanza nel mese di settembre. L’ allarme prezzi e’ suonato e anche i deputati del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi ed Ernesto Magorno chiedono che “il Governo faccia chiarezza sull`andamento dei prezzi dei carburanti e sugli aumenti di questi giorni, verificando la presenza di eventuali abusi”. Subito sulla difensiva l’ Unione Petrolifera, secondo cui “gli ulteriori allarmi sull’ andamento del prezzo dei carburanti lanciati dalle associazioni dei consumatori e dagli organi di stampa specializzata sono del tutto infondati in quanto non rappresentativi dei prezzi praticati a livello nazionale che sono ben lontani dalla soglia dei 2 euro/litro”. Secondo Up, invece, l’ elemento di preoccupazione viene dalla componente fiscale che potrebbe essere ulteriormente appesantita per via delle coperture di Imu e Iva. gug [email protected] (fine) MF-DJ NEWS.
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