5 Novembre 2019

Tonnellate di rifiuti abusivi Capannone sotto sequestro

CORNATE (ssi) Centinaia di tonnellate di rifiuti e materiali stoccati abusivamente in un capannone di circa 1000 metri quadri in via San Luigi. Questo è quanto rivenuto dalla Polizia Provinciale e dalla Polizia Locale di Cornate al termine di un’ ispezione avvenuta all’ inizio della scorsa settimana e che ha portato al sequestro dell’ immobile. Gli agenti, in particolare, hanno riscontrato la presenza di migliaia di gomme di camion e di automobili, vestiti usati, ogni genere di elettrodomestico, mobili, olii esausti, batterie di automobili, motori. Centinaia di tonnellate il peso totale del materiale e dei rifiuti rinvenuti nel capannone. Le operazioni sono state coordinate dal Dipartimento Edilizia -Ambiente della Procura della Repubblica di Monza con la partecipazione degli agenti della polizia provinciale, insieme agli agenti della Polizia Locale di Cornate. Il sito risultava sprovvisto di qualsiasi autorizzazione, compreso il certificato di prevenzione incendi e l’ attività svolta è risultata totalmente abusiva. Sono state denunciate per illecito smaltimento e deposito di rifiuti quattro persone che concorrevano nell’ attività illecita, mentre all’ interno del capannone sono state trovate due persone di origine straniera che lavoravano non in regola senza alcuna tutela assicurativa. Nei giorni successivi al sequestro, è arrivata anche la condanna del Codacons: «All’ interno del magazzino sono state stoccate abusivamente tonnellate di rifiuti, tra cui una montagna di gomme usate, automobili, camion, vestiti, mobili, batterie ed elettrodomestici ormai inutilizzabili – si legge in una nota stam pa diramata nella giornata di mercoledì scorso – L’ importanza della salvaguardia dell’ ambiente è un tema che sta assumendo sempre maggiore attenzione da parte del Legislatore che nel 2006 è intervenuto riordinando la materia con il Testo unico ambientale e, più recentemente, nel 2015, introducendo i c.d. “Eco reati”. Anche per il Codacons la tutela dell’ ambiente è un tema molto caro, ed è per tale ragione che presenterà un esposto in Procura e si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili». L’ Amministrazione comunale, intanto, si dice soddisfatta per l’ operato della Polizia: «Un grande ringraziamento al comandante Marinella Terzoli e a tutti i suoi agenti – commenta il sindaco Giuseppe Felice Colombo – Stavano monitorando la situazione da tempo, ma essendo un reato legato all’ ecologia hanno aspettato i colleghi della Polizia Provinciale per intervenire. Per fortuna hanno disinnescato per tempo una situazione che rischiava di farsi molto pericolosa: se fosse divampato un incendio all’ interno del capannone sarebbe stato un pericolo enorme per tutti i cittadini di Cornate». Simone Spreafico.

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