4 Febbraio 2019

Toninelli statalizza l’ autostrada statale

altra gaffe il ministro dopo i disagi per il maltempo: «la a22 torni pubblica» solo che la gestione dell’ arteria è già in mano a regione e province per l’ 84,7%
Il ministro Danilo Toninelli scivola sull’ ennesima gaffe. A ventiquattro ore dai pesantissimi disagi causati dalla copiosa nevicata e dai mezzi pesanti rimasti bloccati perché viaggiavano sull’ Auto brennero senza l’ adeguata attrezzatura invernale, è intervenuto per annunciare una ispezione che servirà a verificare «che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti, come prevede la convenzione». Ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti: «Per la gestione dell’ A22 la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo da rinnovarla con una gestione totalmente pubblica e più conveniente per i territori e per chi viaggia. Siamo convinti della rivoluzione nella gestione delle autostrade che stiamo portando avanti. Una rivoluzione che garantirà pedaggi più bassi ed equi, servizi migliori e utili reinvestiti sul territorio». Cosa? Gestione pubblica? Ma l’ autostrada è già pubblica. Esattamente all’ 84,7%. E di fronte alle immancabili polemiche, ha replicato: «Noto in queste ore molto nervosismo in qualche esponente politico del Nordest, e non solo, che sta perdendo le staffe. Stiano tranquilli ed evitino di fare una polemica che si ritorce loro contro, malgrado il solito codazzo di stampa amica. La mia nota era chiara: si parlava di rinnovo a una concessionaria totalmente pubblica, ripeto totalmente, come non lo è Auto brennero Spa. E questo è già un risultato non scontato, viste le regole Ue. Ma autenticamente pubblico sarà finalmente l’ interesse privilegiato con il nuovo schema di concessione, sia in favore dei territori che dei cittadini che viaggiano. Stop infatti all’ asfalto elettorale, ai clamorosi e ingiustificati dividendi. Sì a maggiori investimenti su servizi e sicurezza, ma anche a pedaggi più equi per chi viaggia». Poi ha insistito: «Perla gestione dell’ A22 la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo da rinnovarla con una gestione totalmente pubblica. Chi si è ingrassato con la grande mangiatoia delle autostrade cercherà in tutti i modi di fermarmi, ma vado dritto per la mia strada e rimetterò a posto le cose, con infrastrutture meno care e più sicure». Intanto, se in Alto Adige ha ripreso a nevicare, l’ Auto brennero è stata riaperta alle 23 di sabato notte, dopo un blocco per gli automobilisti di ben 15 ore. Il traffico resta fortemente rallentato sulla corsia nord tra Chiusa/Val Gardena e Vipiteno. Riaperta anche la strada statale 12 tra Colle Isarco e Brennero e, in territorio austriaco, la B182 tra Innsbruck Sud e Schoenberg. Molte le strade ancora chiuse. Ieri mattina un uomo di 77 anni a Terlano nei pressi di Bolzano ha perso la vita dopo essere stato schiacciato per l’ improvviso cedimento del cric dalla sua autovettura che stava riparando. Sulle montagne del Trentino Alto Adige il pericolo valanghe è «forte» di livello 4 su una scala che va da 1 a 5. In Alto Adige nei due giorni di emergenza neve i vigili del fuoco volontari impegnati sono stati oltre 1500 coprendo oltre 400 interventi tra automezzi rimasti bloccati, alberi e rami schiantati sulla carreggiata, slavine ed interventi tecnici. I disagi alla circolazione e alle persone dovuti al blocco dell’ A22 per la maxi nevicata di venerdì sera potrebbero determinare conseguenze giudiziarie. Il Codacons, che promuoverà una richiesta di indennizzi per tutti gli automobilisti rimasti bloccati sulla A22, ha annunciato che presenterà un esposto alla procura di Bolzano con la richiesta di identificare e indagare i conducenti di tir e vetture entrati in autostrada senza il necessario equipaggiamento e che con il loro comportamento hanno di fatto prodotto blocchi stradali a danno della collettività. L. F.

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