23 Luglio 2019

Toninelli e Codacons: domani stop a treni e trasporto pubblico locale. venerdì si fermeranno gli aerei

Il ministro dei Trasporti Toninelli chiede ai sindacati di rinviare gli scioperi previsti per mercoledì e venerdì. Stesso appello rivolgono ai sindacati le associazioni di consumatori. “Dopo il caso ferroviario che ha spezzato ieri in due l’ Italia creando disagi pesantissimi agli utenti – scrive il Codacons in una nota – i sindacati devono obbligatoriamente sospendere lo sciopero nel settore dei trasporti indetto per domani. Se non lo faranno, si renderanno protagonisti di una violazione alla libertà di movimento dei cittadini riconosciuta dalla Costituzione e, pertanto, saranno inevitabilmente denunciati in Procura per violenza privata e interruzione di pubblico servizio. Quanto accaduto sul fronte ferroviario rende del tutto inaccettabile lo sciopero previsto per domani, perché gli italiani hanno già subito danni enormi e non possono andare incontro ad un’ altra giornata di passione, specie durante il periodo delle partenze estive. Bloccare i collegamenti aerei, marittimi e ferroviari dopo quanto accaduto ieri equivale a violare la libertà di circolazione dei cittadini riconosciuta dalla Costituzione, e il Governo non può certo rimanere a guardare e deve intervenire precettando i lavoratori del comparto trasporti così come prevede la legge’. I sindacati, però, rispediscono la richiesta al mittente rispondendo che per il momento “non ci sono le condizioni per revocare né rinviare lo sciopero”.Sarà, infatti, una settimana difficilissima per chi viaggia. Dopo l’ avvio disastroso di lunedì, con la circolazione ferroviaria in tilt per l’ incendio al nodo di Firenze, le cose non miglioreranno nei giorni successivi. Mercoledì infatti i sindacati hanno proclamato lo sciopero generale dei trasporti e del trasporto pubblico locale, mentre venerdì a fermarsi sarà il settore aereo. Uno stop deliberato dagli esecutivi nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti “per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte ‘Rimettiamo in movimento il Paese’ indirizzata al Governo”. Per la prima volta nella storia più recente – afferma il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio – il Governo che si contraddistingue per l’ assenza di risposte strategiche, non ha mai convocato le organizzazioni sindacali e lo ha fatto solo per sporadici incontri per la gestione delle singole crisi. A seguito di questo bisogno di scelte – chiede il dirigente nazionale della Filt Cgil – si deve aprire un confronto punto per punto su infrastrutture, politica dei trasporti e regole ed arrivare alla sottoscrizione di un Patto per i Trasporti che parta dall’ aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e che tenga conto delle esigenze di mobilità di persone e merci’.Mercoledì incrocia le braccia la milanese Atm: l’ agitazione del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 18 alle 22. Stop anche a Roma per l’ Atac dalle 12.30 alle 16.30. Durante lo sciopero, fa sapere la società, non sarà garantito il servizio sull’ intera rete Atac, non sarà garantito il servizio delle biglietterie, nelle stazioni delle linee metroferroviarie che resteranno, eventualmente, aperte non sara garantito il funzionamento di ascensori, montascale e scale mobili, non sarà garantito il servizio dei bus sostitutivi della ferrovia Roma-Viterbo. Fermo il personale della Liberty Lines, società di trasporto marittimo siciliana, la autolinee Liscio della Basilicata, la Sita Nord umbra, la busitalia Veneta, la Ca Nova di Torino, la Cotral laziale.
carlo antini

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