7 Giugno 2013

Tonfo dei consumi crollano anche le tlc

Tonfo dei consumi crollano anche le tlc

ROMA. Magari si rinuncia al pranzo, ma non all’ ultimo modello di
smartphone. Non regge più neanche questa regola, nel disastrato panorama
dei consumi delle famiglie italiane. Stando agli ultimi dati della
Confcommercio, infatti, ad aprile l’ indicatore generale ha registrato
una flessione del 3,9% su base annua e dello 0,1% su base mensile, con
la voce beni e servizi per le comunicazioni che è diminuita
rispettivamente dello 0,1% e del 2,5%. Un andamento che preoccupa molte
forze politiche, anche in vista dell’ annunciato aumento dell’ Iva pro
grammato per il primo luglio. Il rapporto dell’ associazione dei
commercianti evidenzia che il calo di aprile rappresenta la 17ma
variazione negativa in 20 mesi, tanto che il presidente Carlo Sangalli
parla di «consumi in caduta libera». Guardando al primo quadrimestre,
inoltre, i consumi sono arretrati quest’ anno del 4,4%, segnando un
sensibile peggioramento rispetto al 2012, quando il calo era stato del
3,3%. Tanto che la distanza con i volumi pre-crisi, quelli dell’ ultimo
periodo del 2007, ha ormai superato gli 11 punti percentuali. Malgrado
la diminuzione di aprile abbia assunto toni leggermente meno pesanti
rispetto a quelli degli ultimi mesi (-4,5% a gennaio, -4,9% a febbraio e
-4,5% a marzo), Confcommercio rileva che non ci sono «segnali di una
possibile inversione di tendenza nel breve periodo». Le famiglie,
insomma, conti nueranno a contrarre la spesa quotidiana, così come hanno
fatto ad aprile, quando il budget riservato ad alimentari, bevande e
tabacchi è diminuito del 6,2% su base annua e dello 0,6% su base
mensile, mentre quello accantonato per i trasporti ha registrato una
flessione del 7,5% su anno e dell’ 1,5% rispetto a marzo. Ma accanto a
questi tagli, l’ indicatore mostra anche quelli per le tlc, voce
tradizionalmente in controtendenza sia per quanto riguarda i consumi che
per i prezzi. «La crisi sta toccando anche i ceti medio -alti, che
rinviano l’ acquisto dell’ ultimo tablet o dello smartphone alla moda»,
rileva infatti il Codacons, che parla di dati «sconcertanti» che
«diventano drammatici se si considera il crollo degli acquisti in
quantità dei beni alimentari: -6,2% in un anno». i.

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