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4 Novembre 2001

Todi, verso l?unione delle antenne

L?assessore Cardoni ha convocato i rappresentanti delle società telefoniche, del Codacons, del comitato dei residenti. Trovata l?intesa
Todi, verso l?unione delle antenne
Via libera per lo spostamento dei ripetitori in un solo sito, quello offerto da un privato

TODI – Si va verso la soluzione del problema dopo le polemiche create a Todi dall?installazione, sulla collina di Canonica, delle antenne per la telefonia mobile. La proposta shock del giornalista italo-americano Mario Biasetti di concentrare tutte le installazioni dei ripetitori in un suo terreno su quella collina, nascosti nel bosco, da provocatoria è diventata la chiave per risolvere la lunga vicenda.

L?immagine della città, che uno studio dell?università americana del Kentucky, definì la più vivibile del mondo, sarà così tutelata. E lo saranno altresì i cittadini compresi quelli che, sull?onda di quella definizione, hanno scelto la città di Jacopone come residenza elettiva per la qualità della vita che offre.
In questi giorni infatti si sono incontrati nella sala degli assessori del Comune di Todi, su invito dell?assessore all?Urbanistica Marta Cardoni, il dirigente di quell?ufficio, Mario Biasetti, tre alti funzionari di Tim ed uno di Omnitel con, in veste di osservatori interessati, e per la massima trasparenza, l?onorevole Carlo Ripa di Meana ed il responsabile regionale Codacons Mauro Fonzo.

Nel corso del colloquio, definito da tutti molto amichevole e costruttivo, l?onorevole Ripa di Meana ha sostenuto con convinzione la necessità di difendere quella porzione del territorio tuderte dall?attuale impatto ambientale rappresentato dai tralicci metallici e i cittadini dell?inquinamento da radiazioni, mettendo sul tavolo l?allarme che si diffondeva in tutto il mondo attraverso la stampa, data l?enorme notorietà di cui gode ormai Todi.

Ora, identificato il terreno sulla collina di Canonica di proprietà di Biasetti, spostandole lì, le antenne sarebbero a 350 metri dalle abitazioni, non visibili, e non come adesso a soli 38 metri con tutti i rischi del caso. I rappresentanti Tim sono apparsi sensibili e, pur ribadendo la loro posizione di regolarità delle installazioni documentata da certificati, hanno dichiarato la disponibilità allo spostamento delle apparecchiature. Il rappresentante Omnitel pur apparso ben orientato, ha per ora chiesto tempo tecnico e darà la risposta, al massimo, entro il 28 novembre. Mario Biasetti ha offerto il terreno gratuitamente e l?eventuale affitto pagato dalle ditte della telefonia sarebbe messo a disposizione dell?amministrazione per attività culturali o di beneficenza.
«La riunione è andata molto bene», conferma l?assessore Marta Cardoni «grande disponibilità da parte di Tim e un momento di riflessione da parte del rappresentante Omnitel che si è riservato la decisione dopo il pronunciamento dei suoi uffici tecnico-legali. Comunque la soddisfazione deriva dal fatto che per la prima volta si è formata intorno ad un tavolo una comunione d?intenti tra il mio assessorato, i cittadini ed i gestori della telefonia che consente di contemperare le tre diverse esigenze, tutelando nel miglior modo possibile il paesaggio e l?immagine di Todi».

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