«Tocca all’ Asl fermare Pisano»
-
fonte:
- La Città di Salerno
«Seguiamo costantemente la questione relativa ai “disturbi” che le fonderie Pisano arrecano ormai da anni ai residenti della zona. Sempre, e non solo quando la vicenda torna agli onori della cronaca. Ma purtroppo finchè l’ Asl e l’ Arpac non formalizzano una denuncia verso l’ impianto di via Dei Greci, perchè risultato inosservante della legge, il Comune non può intervenire di sua sponte. D’ Altronde anche noi ci siamo costituiti parte civile nei procedimenti giudiziari ancora in corso che vedono il titolare delle fonderie accusato di inquinamento ambientale». L’ assessore comunale all’ Ambiente, Gerardo Calabrese, parla sventolando documenti e denunce, aprendo e richiudendo i diversi fascicoli che, negli anni, si sono accumulati sulla sua scrivania, tutti recanti sulla copertina il nome delle fonderie “incriminate”. La questione che nelle scorse settimana alcune associazioni – Sos utenti consumatori, Legambiente e Codacons – hanno riportato all’ attenzione della collettività tutta è ben conosciuta da Calabrese che, però, ammette di non poter fare molto per “bloccare” l’ impianto senza il mandato degli organi preposti alla tutela della salute pubblica. Compete infatti all’ Arpac effettuare le rilevazioni che potrebbero provare l’ effettivo inquinamento provocato dalle fonderie. L’ acciaieria in questione, nel luglio del 2012 ha anche ottenuto dalla Regione Campania, l’ Autorizzazione integrata ambientale e, sulla carta, risulta in regola. Nell’ aria poterebbe non rivelarsi tale se i limiti consentiti dal permesso ottenuto dall’ impianto risultassero – così come ipotizzano quei residenti che in maniera ricorrente, anche recentemente, vengono inondati fin dentro le loro case dai fumi provenienti dalle fonderie – superati. Ma solo i rilievi possono dirlo. Per questo, pur appellandosi al dovere che ogni sindaco ha di tutelare la salute dei cittadini che abitano il territorio che egli amministra, le stesse associazioni hanno richiesto un fattivo intervento dell’ Arpac. All’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, Lorenzo Forte, presidente dell’ associazione Sos utenti consumatori, ha anche chiesto il resoconto delle rilevazioni fatte negli ultimi cinque anni. Legambiente, intanto, aspetta l’ udienza del 5 novembre che vedrà Luigi Pisano ancora una volta dietro il banco degli imputati nel processo in appello del procedimento iniziato nel 2009. (fi.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: arpac, asl, Fonderie Pisano
