31 Gennaio 2006

Tivù, dopo l`indignazione tutto resta come prima

Come siamo bravi ad indignarci! Costa poco, si fa bella figura e alla fine tutto resta come prima. Tutti a stracciarsi le vesti, in Rai, per la rissa a “Domenica in“ fra Pappalardo e Zequila, più noto come “er mutanda“. “Mai capitato un episodio così grave“, ha tuonato il direttore di Raiuno Del Noce; e dopo i tuoni i fulmini – inaudito – l` ostracismo ai due e la sospensione per una settimana alla conduttrice Mara Venier. I responsabili, consci che l`oscuramento mediatico li getterebbe nell`anonimato, hanno subito chiesto scusa; il direttore generale Meocci ha brandito l`appello del papa contro il trash televisivo e il Garante Calabrò ha insediato una commissione d`inchiesta. Quanto ai giornali, giù a dire che era ora, che non se ne poteva più, che altre teste devono cadere. Sapete che si ride anche per non piangere, e a me tanta indignazione fa ridere. Compresa quella del Codacons che propone il rifiuto di pagare il canone per salvaguardare le pubbliche virtù. Per quanto mi riguarda sono pronto a raddoppiarlo, il canone, se cambierà qualcosa nella Tv, che dalla stupidità stigmatizzata dalla prima donna del Colle è passata alla volgarità fino al capolinea degli insulti in diretta. Sicuro, aggiungo, che non ne avrà alcun danno il mio portafoglio. Li abbiamo gli occhi, amici, o siamo accecati dal tubo catodico? La volgarità in Tv è dappertutto, nelle trasmissioni per le casalinghe che alimentano il voyeurismo delle Madame Bovary di provincia, nei programmi per ragazzi dove si strizza l`occhio al teppismo giovanile, nelle inchieste sulle abitudini sessuali dei grandi della storia o dei tibetani, nelle rubriche sui libri pimentate con il gossip, perfino nelle previsioni metereologiche; per non parlare degli spot che titillano l`eros del vulgo per vendere automobili e detersivi. I Cucuzza, i Giletti e gli Infante, le Carlucci, le Dandini e le Leofreddi sanno bene che senza il doping della volgarità le loro trasmissioni avrebbero problemi di audience, e loro di carriera; e dunque guardano a quegli eccelsi modelli che sono le Platinette, le Lecciso, le veline, i cantanti e i comici naufragati nell`Isola dei Famosi. Gli argomenti li conosciamo: la concorrenza delle Tv private, l`imperativo categorico di rastrellare pubblicità e consensi nel “paese reale“: dove reale vuol dire sottosviluppato. Richiami il papa la funzione educativa della Tv, si ostinino alcune teste d`uovo a farneticare di una Tv intelligente. Loro fanno il loro mestiere, aspettano che la buriana sia passata e tirano avanti. Un`anima candida, il collega Luca Goldoni, ha proposto di fondare un club di Over 70 contro la volgarità, affidandone la presidenza a Carlo Azeglio. E` il massimo che oggi possiamo fare, ragazzi.

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