17 Luglio 2018

Titoli, ordine mai firmato: l’ acquisto è considerato nullo

il tribunale civile dà ragione al codacons: banca condannata a restituire 15mila euro investiti in nome di un cliente senza prova scritta di consenso
È nullo l’ ordine dell’ acquisto di titoli in banca senza la richiesta esplicita del risparmiatore. Soprattutto è nullo se manca la firma del documento-madre: il “contratto quadro”. Lo ribadisce il Tribunale Civile in una sentenza che dà ragione a Codacons per conto di un cliente modenese del Bsgsp contro Banco Popolare.In particolare il risparmiatore modenese già cliente del Banco San Geminiano ha intentato causa alla banca per ottenere dal giudice la dichiarazione di nullità del contratto quadro per carenza di forma scritta. Un atto che deve portare, secondo gli obiettivi suoi e dell’ associazione dei consumatori, alla dichiarazione di nullità dell’ acquisto di titoli per 30mila euro fatti dalla banca in due occasioni: 15mila euro nel 2001 e 15mila nel 2014. Codacons accusava la banca di «violazione degli obblighi di buona fede e degli obblighi informativi» e chiedeva la restituzione della somma disconoscendo l’ ordine del 2014. Il giudice ha ricordato la recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che sottolinea in caso di acquisto dei titoli in banca l’ importanza della forma scritta. La firma è tutto. E la copia deve sempre arrivare al cliente perché abbia precisa testimonianza degli accordi presi.«E se l’ intento – scrive il giudice – consiste nell’ assicurare la piena conoscenza e le possibilità di verificare, nel corso del rapporto, il rispetto delle modalità di esecuzione e le regole che riguardano la vigenza del contratto, va da sé che questa possa essere fatta valere in giudizio solo quando tali finalità non siano state raggiunte, ma non per il fatto che manchi la sottoscrizione dell’ intermediario». Anche il motivo della causa è fondata, si legge nella sentenza: si tratta di «una azione di ripetizione di indebito per asserita nullità del contratto-quadro – scrive il giudice – ed è soggetta alla ordinaria prescrizione decennale». Per questo l’ acquisto contestato per il 2001 è prescritto ma quello del 2014 dovrà essere restituito dalla banca mentre il cliente dovrà restituire cedole e interessi. –CARLO GREGORI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
carlo gregori

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