16 Gennaio 2003

Titolari di agenzie parlano di interpretazioni sbagliate



Sono ancora poche le richieste ufficiali di risarcimento inoltrate alle agenzie assicurative di Brindisi. “Ho ricevuto solo richieste di chiarimenti verbali, ma niente di ufficiale – dice Ettore Zantonini agente di città Ina-Assitalia -. La richiesta di risarcimento danni o restituzione dell`indebito da parte di singoli assicurati, è una battaglia che trae origine da un`interpretazione delle sentenze da parte delle associazioni di tutela del consumatore. Tutte le compagnie si sono affidate ad un centro studi per valutare l`andamento del mercato, ma questo non significa che ci siano stati aumenti ingiustificati“. Sulla scrivania della Fondiaria invece è giunta una sola richiesta ufficiale. Chi invece si dà un gran daffare sono le associazioni di tutela del consumatore. A livello nazionale la campagna è stata promossa dall`Adusbef che a Brindisi ha come responsabile Emilio Graziuso, presidente provinciale della Confcosumatori. “Ci sono tutti gli estremi per un`azione legale – afferma Graziuso -. La nostra associazione ha già inviato una quarantina di richieste di risarcimento, ma in questi giorni prevediamo altre adesioni sulla scorta di una campagna promozionale che stiamo conducendo“. La materia è ampiamente dibattuta a livello nazionale, sui principali quotidiani, anche perché questo inizio d`anno è stato segnato da una serie di aumenti dei principali beni e servizi e tra questi anche le assicurazioni obbligatorie. È comprensibile quindi lo stato d`animo dei consumatori, ma come si spiega allora l`esiguo numero di lettere ufficiali?
La difficoltà consiste nel risalire all`esatto importo versato negli anni dal 95 al 2000 per l`Rc su cui calcolare la somma da restituire. Se la compagnia si rifiuta di fornire questa informazione, anche a seguito di richiesta scritta, basta aggiungere quest`ultima, alla lettera con richiesta di risarcimento. “Ogni giorno abbiamo montagne di lavoro da smaltire – dice Cosimo Alba della Fondiaria – non è certo un atto di scortesia, ma abbiamo precise disposizioni. Calcolare i premi versati sarebbe un lavoro in più che intralcerebbe la routine. Comunque le quietanze dei premi versati, sono regolarmente rilasciate all`atto del pagamento“. La Confcosumatori dal canto suo, continua a raccogliere le richieste degli assicurati, certa come altri, di avere ragione. “Le compagnie saranno obbligate a risarcire – afferma Vincenzo Vitale coordinatore del Codacons -. Abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni da parte dei consumatori e ci aspettiamo altre richieste. La battaglia sarà lunga ma siamo certi di uscirne vittoriosi“.

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