Titolari di agenzie parlano di interpretazioni sbagliate
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Sono ancora poche le richieste ufficiali di risarcimento inoltrate alle agenzie assicurative di Brindisi. “Ho ricevuto solo richieste di chiarimenti verbali, ma niente di ufficiale – dice Ettore Zantonini agente di città Ina-Assitalia -. La richiesta di risarcimento danni o restituzione dell`indebito da parte di singoli assicurati, è una battaglia che trae origine da un`interpretazione delle sentenze da parte delle associazioni di tutela del consumatore. Tutte le compagnie si sono affidate ad un centro studi per valutare l`andamento del mercato, ma questo non significa che ci siano stati aumenti ingiustificati“. Sulla scrivania della Fondiaria invece è giunta una sola richiesta ufficiale. Chi invece si dà un gran daffare sono le associazioni di tutela del consumatore. A livello nazionale la campagna è stata promossa dall`Adusbef che a Brindisi ha come responsabile Emilio Graziuso, presidente provinciale della Confcosumatori. “Ci sono tutti gli estremi per un`azione legale – afferma Graziuso -. La nostra associazione ha già inviato una quarantina di richieste di risarcimento, ma in questi giorni prevediamo altre adesioni sulla scorta di una campagna promozionale che stiamo conducendo“. La materia è ampiamente dibattuta a livello nazionale, sui principali quotidiani, anche perché questo inizio d`anno è stato segnato da una serie di aumenti dei principali beni e servizi e tra questi anche le assicurazioni obbligatorie. È comprensibile quindi lo stato d`animo dei consumatori, ma come si spiega allora l`esiguo numero di lettere ufficiali?
La difficoltà consiste nel risalire all`esatto importo versato negli anni dal 95 al 2000 per l`Rc su cui calcolare la somma da restituire. Se la compagnia si rifiuta di fornire questa informazione, anche a seguito di richiesta scritta, basta aggiungere quest`ultima, alla lettera con richiesta di risarcimento. “Ogni giorno abbiamo montagne di lavoro da smaltire – dice Cosimo Alba della Fondiaria – non è certo un atto di scortesia, ma abbiamo precise disposizioni. Calcolare i premi versati sarebbe un lavoro in più che intralcerebbe la routine. Comunque le quietanze dei premi versati, sono regolarmente rilasciate all`atto del pagamento“. La Confcosumatori dal canto suo, continua a raccogliere le richieste degli assicurati, certa come altri, di avere ragione. “Le compagnie saranno obbligate a risarcire – afferma Vincenzo Vitale coordinatore del Codacons -. Abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni da parte dei consumatori e ci aspettiamo altre richieste. La battaglia sarà lunga ma siamo certi di uscirne vittoriosi“.
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