Tirrenica sud, la linea con convogli da terzo mondo
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fonte:
- Il Mattino
Treni a sud di Salerno, dalle proteste dei pendolari alle indagini della magistratura. Una lunga storia di disagi, proteste, riunioni e promesse mai mantenute. Dopo anni di lotte le condizioni dei convogli regionali e interregionali della linea tirrenica sud (Napoli-Cosenza e viceversa) non migliorano. Il fallimento delle istituzioni e della politica locale che non sono riusciti nemmeno a ottenere una convocazione presso l`asessorato regionale. Convocazione richiesta a gran voce da sindaci, amministratori delle Comunità Montane e comitati dei pendolari dopo il fallimento dell`ultimo incontro avuto in Provincia con il direttore del Trasporto Regionale Giovambattista Nicastro. Rassegnato il personale ferroviario che in questi giorni di superaffollamento “si fa il segno della croce“ per far partire i treni dalle stazioni. L`ennesimo appello del Codacons Cilento di Vallo della Lucania che invita i viaggiatori ad avere più consapevolezza dei propri diritti e a denunciare i disagi dovuti a ritardo, sporcizia, guasti, cattivo funzionamento dell`aria condizionata. “Si tratta di carrozze vecchie e obsolete, pericolose, sporche, puzzolenti, prive di condizionatori d`aria, con toilette nauseabonde e porte malfunzionanti sprovviste finanche di asciugamani di carta e carta igienica, con sedili sudici, poggiatesta consumati e appiccicosi; porte di salita-discesa spesso bloccate, solo per citare alcune situazioni che connotano molti treni regionali e interregionali. Uno stato davvero penoso che mi ha portato, precedentemente, a presentare esposto-denuncia all`Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania, ai N.A.S. di Salerno, all`Ufficio Igiene dell`ASL di Vallo della Lucania“, scriveva mesi fa il professore Elio Lo Monte di Sapri, pendolare da oltre quindici anni per Salerno dove insegna diritto all`Università di Fisciano. Uno dei tanti esposti del professore cilentano che avrebbe fatto scattare le indagini della Procura di Vallo della Lucania. Indagini che avrebbero prodotto già diverse segnalazioni da parte dei Nas, inviate alla stessa Magistratura e a Trenitalia. Ma la protesta dei cilentani per difendere il treno erano partite già nel 1987 con un comitato cittadino che portò a uno sciopero di 24 ore. Ancora in lotta le comunità a sud di Salerno nel novembre del 2003 con un incontro tenutosi presso la palestra del Dlf di Sapri e che registrò la partecipazione dei massimi vertici di Trenitalia (regionali e nazionali), di rappresentanze sindacali, di cittadini e di viaggiatori. Ma le aspettative andarono deluse. Stessa sorte è toccata a coloro che hanno partecipato alla riunione indetta dall`assessore provinciale Rocco Giuliano e che il 23 gennaio si trovarono le porte assolutamente sbarrate dai dirigenti di Trenitalia.
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