8 Luglio 2008

Tirrenia, un ritardo da 5 milioni

Tirrenia, un ritardo da 5 milioni
Gli avvocati minacciano una richiesta danni per l`immagine di Sardegna e Sicilia

Attivato un numero verde per la raccolta delle richieste di risarcimento. Sulla nave hanno viaggiato 468 passeggeri. Il conto è semplice e veloce: 468 passeggeri, diecimila euro a testa. Il risultato è un risarcimento di quasi cinque milioni di euro per il ritardo del traghetto Toscana, partito sabato da Cagliari (destinazione Palermo) 22 ore dopo l`orario previsto. E per la Tirrenia potrebbe non essere abbastanza: i legali dell`associazione dei consumatori sono pronti a chiedere i danni d`immagine per le due isole interessate, Sardegna e Sicilia. È la coda legale di un episodio cominciato venerdì sera e concluso domenica mattina: la nave è rimasta ferma in porto una notte intera (sarebbe dovuta partire venerdì alle 19) a causa di un guasto. Gli scarichi dei bagni erano intasati e il personale di bordo non è riuscito a risolvere in tempo il problema. Costringendo quasi 500 persone ad un`attesa snervante sotto il traghetto, senza notizie certe sulla partenza e servizi igienici a disposizione. Tanto che 54 passeggeri sabato hanno presentato un esposto alla polizia del porto di Cagliari, per denunciare “l`ennesimo disagio“ della compagnia nazionale. Ora arriva la richiesta milionaria del Codacons: gli avvocati sono a lavoro per raccogliere le lamentele dei quasi 500 passeggeri e valutare i danni. Aggravati, secondo l`associazione, “dall`impossibilità di muoversi dal traghetto, come sequestrati, e dalla totale mancanza di informazioni e assistenza, protrattasi per diverse ore“. Una condizione che ha fatto lievitare fino a diecimila euro la richiesta di risarcimento pro capite , somma definita “appena ragionevole“, considerando i danni e lo stress delle persone a bordo. “Ci auguriamo che la compagnia – ha detto il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – contatti immediatamente i passeggeri per provvedere al risarcimento, altrimenti siamo pronti ad avviare una causa per conto delle vittime di questo vergognoso ritardo, chiedendo inoltre che vengano riconosciuti i danni d`immagine anche alle regioni Sicilia e Sardegna“. Il Codacons ha inoltre attivato un pool di specialisti, per valutare un`eventuale responsabilità della compagnia anche a sotto il profilo penale. In un comunicato, l`associazione chiede un intervento del ministro dei Trasporti e degli assessori regionali competenti in Sicilia e Sardegna, “per far fronte ad una situazione indecorosa e scadente nei trasporti“. È stato attivato anche un numero verde (892007) per la presentazione delle domande di risarcimento danni, che poi verranno spedite direttamente alla Tirrenia.

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