25 Agosto 2010

TIRARE LA CINGHIA

MILANO – A TIRARE LA CINGHIA , ignorando i capricci della prole che pretende lo zaino dell’ Uomo ragno e quelli della maestra che esige l’ ultima parola sul colore dei quaderni, fanno un centinaio di euro. Per comprare a un bambino che va in prima elementare la dotazione base: zaino, astuccio con l’ essenziale, diario e quaderni. Senza grembiule, senza merenda e soprattutto senza libri, la voce che zavorra il budget: 468 euro in media quest’ anno, denuncia Federconsumatori. E ne calcola altri 450 solo per il corredo, portando l’ investimento sui seienni milanesi alla cifra-monstre di 918 euro, più 4% rispetto al 2009. L’ aumento è del 6% per il Codacons, che chiede il blocco della pubblicità pronta a martellare nelle tenere menti infantili il desiderio di zaini griffati Winx e Gormiti che possono far lievitare l’ esborso anche del 40%. MA A TIRANNEGGIARE molti genitori che entrano in cartoleria con gli elenchi del materiale forniti dalla scuola si aggiungono le richieste eccentriche dei docenti: c’ è quello che esige le righe di terza e quella che impone i quadretti da cinque millimetri, e se qualcuno sgarra sono note di demerito sul diario. Il papà di un’ alunna di terza elementare racconta che, nella sua lista, figurava pure «un gioco di società»: la classe, per rappresaglia, porterà solo mazzi di carte. Chi compra tutto al supermercato risparmia, spesso. Anche se l’ apparenza può ingannare, e facendo un giro ci s’ imbatte in un negozio cinese, icona del piccolo prezzo, che fa pagare biro e quaderni dieci centesimi più di una cartoleria di quartiere che resiste alla concorrenza a suon di sconti . «Stessi prezzi del 2009», proclamano gli scaffali, in via Pecchio. «Meno 10% su tutto il materiale – aggiunge Viviana Grecchi, la titolare -. Meno 15% su zaini, astucci e diari». Il viavai è appena iniziato: «Qui accettiamo la dote scuola della Regione, e quest’ anno le consegne sono in ritardo». Centoventi euro alle elementari, 220 alle medie e 320 alle superiori se la famiglia ha un reddito Isee inferiore a 15.500 euro. Il costo della cartella va da 48 euro senza trolley a 79 con. Ma anche senza le rotelle salva-schiene adolescenti – un must alle medie – costa 79 euro lo zaino di Hello Kitty, che le bambine hanno già mandato esaurito, mentre i maschietti vogliono «Bakugan» (un altro cartone giapponese). A muovere il prezzo è la marca, come per gli astucci: lo stesso modello a panino, con 18 pastelli e altrettanti pennarelli, costa 14 euro senza, fino a 29,90 con; la busta oscilla da 8 a 16 euro. I quadernoni vengono 90 centesimi e c’ è chi, nel panico per via delle fissazioni delle maestre, ne ha portati via una dozzina, con annesse copertine di plastica per rivestirli: costano un euro, più del quaderno, c’ è un colore per ogni materia e alla primaria se ne possono già contare sette od otto. Il diario: alle elementari vanno i soliti giapponesi, o la Ferrari, quando la scuola non lo fornisce direttamente. Per far risparmiare le famiglie, di solito, ma in una primaria milanese si segnala l’ imposizione di un’ agenda «equosolidale» da 18 euro. Quattro in più di Smemoranda e Comix, i diari che vanno per la maggiore tra i teenager mentre ancora poco noto è quello firmato ScuolaZoo, il portale internet che ogni anno tenta di pubblicare in anticipo le tracce della maturità. Celebri anche come produttori di attrezzatura per copiare: «E’ andato a ruba l’ orologio-bigliettino». Il quadrante sfuma in bigino schiacciando un bottone; prezzo 64 euro, non proprio popolare.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox