27 Marzo 2017

Tir travolge il cantiere e uccide due operai “Correva oltre i limiti”

Tir travolge il cantiere e uccide due operai “Correva oltre i limiti”
savona, autista arrestato. nove feriti sull’ a10, due gravi lavoravano ai danni fatti da un camion il giorno prima

DAL NOSTRO INVIATO ALBISOLA (SAVONA). Subito dopo l’ impatto con il tir che li ha travolti, gli operai scampati si chiamavano l’ uno con l’ altro, urlando i rispettivi nomi: ma Antonio e Giovanni no, non hanno mai risposto. Sono morti così, sul colpo, una domenica mattina alle nove e un quarto, mentre stavano sistemando la segnaletica di un cantiere autostradale. E la aggiustavano perché il giorno prima, nello stesso identico punto, c’ era stato un incidente simile, con un camioncino che aveva sbandato, schiantandosi contro il guardrail e prendendo fuoco. Chi abita in zona, tranquille villette in collina ma a ridosso del mare, il tratto autostradale tra Albisola e Celle Ligure in direzione Genova lo conosce bene: tre corsie strette senza spazio per quella di emergenza, curve, viadotti, gallerie, salite e discese. E di schianti, più o meno violenti, ne hanno sentiti parecchi. «Assurdo che il traffico non sia stato chiuso, in un punto così delicato per un cantiere», è la denuncia del sindacalista della Fillea-Cgil Fabio Marante. «I lavori erano stati adeguatamente segnalati », la risposta di Autostrade per l’ Italia. Due operai morti, quindi: si chiamavano Antonio Gigliotti (44 anni) e Giovanni Casaburi (54 anni), lavoravano per la ditta San Guglielmo Scarl, stipendi medi da 1.800 euro al mese per lavorare ai bordi delle strade veloci, con la pettorina gialla. Le famose interruzioni detestate dagli automobilisti erano compito loro: rammendare l’ asfalto, coprire le buche, ritinteggiare la segnaletica sul manto stradale. E poi nove feriti: i loro colleghi (due sono gravi) in servizio e altre due persone, che viaggiavano su un’ altra auto disarcionata e incredibilmente rimasti illesi. L’ autista dell’ autotreno invece, un cittadino rumeno di 44 anni, è stato arrestato con l’ accusa di omicidio stradale plurimo colposo. Per lui neanche un graffio. I test su alcool e droghe sono stati negativi ma, spiegava il pm Giovanni Battista Ferro, «i rilievi fanno pensare ad un’ alta velocità del mezzo. O perlomeno, un’ andatura senza tenere in considerazione il contesto». Cioè i lavori, la curva, l’ asfalto bagnato. L’ autostrada è rimasta chiusa per quasi tutto il giorno, riaperta alle nove di sera. Solo per ribaltare il tir finito in mezzo alla sterpaglia ci sono volute ore. Il camion che ha causato l’ incidente in autostrada trasportava pesce surgelato e fresco, «prodotti che potevano ben conservarsi grazie ai sistemi refrigeranti montati sui tir – è la denuncia del presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Vogliamo capire chi ha concesso al mezzo l’ autorizzazione a circolare di domenica e sulla base di quali requisiti, non ravvedendosi né l’ urgenza di un tale provvedimento, né la possibilità di deterioramento della merce trasportata». Sul selciato era rimasto tutto il carico, con un odore di pesce che prendeva alla gola, mischiato con il gasolio di scarico dei mezzi per sollevare l’ autotreno. Ruggero, vecchio compagno di lavoro per dieci anni di Gigliotti, tratteneva il singhiozzo: «Ricordo le notti infinite in cantieri come questo, oppure le albe, a respirare tutta la diossina possibile, con le auto e i camion che ti sfrecciano a un metro a 130 chilometri orari. Allora non direi “morti bianche”, quelle come noi sono morti grigie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Il luogo dell’ incidente FOTO: ©ANSA.
matteo pucciarelli
 
 

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