Tir sovraccarico e binari non protetti
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fonte:
- Liberazione
Tir sovraccarico e binari non protetti
Un morto e cinque feriti, uno dei quali in gravissime condizioni. E` il bilancio dell`incidente ferroviario accaduto l`altra notte, poco prima dell`una, sulla linea Adriatica tra le stazioni di San Vito-Lanciano e Fossacesia. Un camion condotto da un uomo di 38 anni di Apricena (Foggia), che trasportava massi e viaggiava sulla statale 16, ha perso il carico mentre affrontava un tratto particolarmente tortuoso. Il camion era sovraccarico. Le rocce sono piombate sulla linea ferroviaria sottostante e hanno travolto la motrice dell`Intercity 776, Lecce-Trieste. Uno dei due macchinisti, Franesco Palladino, 43 anni, di San Giovanni Rotondo, è morto sul colpo. Il suo collega, Michele Biancofiore, 42 anni, anch`egli di San Giovanni Rotondo, è invece ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell`ospedale di Pescara. Altre cinque persone, tutti passeggeri del convoglio, sono rimaste ferite in modo non grave. La segreteria nazionale della Fit-Cisl (di cui Palladino era un iscritto) ha espresso «il più profondo cordoglio» per l`accaduto. Per la Cisl, che parla di «fatalità», «aumenta il tributo di vite pagato dai ferrovieri nell`esercizio quotidiano del loro lavoro». Il Codacons, invece, chiede indagini mirate sulle strutture di protezione presenti sulla linea ferroviaria. La richiesta è stata avanzata alla Procura della Repubblica di Lanciano (Chieti). Il Codacons parla di «strage sfiorata». «Come e` stato possibile – si domanda il Codacons – che un masso, da una strada statale, sia piombato sulla linea ferroviaria? Che tipo di protezione esiste su quella tratta? E se esite, qual e` il suo stato?».
Un altro grave infortunio sul lavoro è accaduto ieri mattina in una officina a Chiari, in provincia di Brascia. Il titolare Luigi Aio, che stava provando il funzionamento di un camion su un banco-rulli, e` rimasto schiacciato dalle ruote del mezzo pesante. L`uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 ma è spirato una volta arrivato all`ospedale di Chiari.
Secondo una recente indagine, il costo degli infortuni sul lavoro ammonta ogni anno in Italia a circa 27 miliardi di euro, pari al 3% del Pil, con 16 milioni e mezzo di giornate di lavoro perdute. Infatti, ogni anno vengono denunciati circa 2.500 infortuni di cui 3 mortali. Per l`Inail, spesso all`origine di alcuni incidenti ci sono cattive condizioni di lavoro come la scarsa illuminazione, spazi di lavoro ristretti, presenza di ostacoli sui percorsi, sedute poco ergonomiche.
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