27 Febbraio 2018

Tir a singhiozzo per il gelo Disagi sui treni e in 3 scuole

Scuole senza riscaldamento, segnalazioni di disservizi per i treni, mezzi pesanti fermi ai box in attesa che l’ emergenza gelo passi. L’ arrivo di Buran, la perturbazione che da ieri ha raggiunto la Bergamasca portando con se temperature gelide, di diversi gradi sotto lo zero, qualche disagio l’ ha portato anche a Bergamo. In alcuni casi però pare si sia stati «più realisti del re», come sottolinea il presidente della sezione bergamasca del Fai (Federazione autotrasportatori italiani), Doriano Bendotti. «Domenica sera alle 22 – spiega – finiva il fermo per i mezzi pesanti. Per il rischio neve il fermo è stato prolungato alla mattina di lunedì (ieri per chi legge, ndr), ma solo a partire dalle 15 sono iniziate ad arrivare segnalazioni di revoche all’ ordinanza che hanno permesso ai mezzi di rimettersi in marcia». Una situazione che ha messo in difficoltà molte aziende. «Possibile che con gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi – continua – non si possa capire con più precisione l’ ora e l’ entità di una perturbazione, e cercare di impostare ordinanze e divieti su questi dati? In queste ore si è deciso a priori, bloccando tutto e creando tanti disagi ad aziende (anche bergamasche) che avevano i mezzi carichi e pronti a partire e che invece non si sono potuti muovere». L’ associazione si dice concorde nella decisione di bloccare la circolazione «ma solo quando davvero le condizioni di ghiaccio e neve sono tali da mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti e dei nostri operatori. Ci vuole del buon senso. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr), quasi in tutt’ Italia, le strade erano libere e il sole splendeva. Capisco che per preparare un’ ordinanza ci voglia del tempo ma non credo che non si potesse prevedere con maggiore precisione l’ entità della perturbazione e quanto sarebbe durata. Decisioni come questa lasciano l’ amaro in bocca e le aziende con danni economici. Quando si è visto che c’ era il bel tempo si poteva decidere di revocare l’ ordinanza invece di aspettare così a lungo». Disagi per i pendolari Sempre sul fronte dei trasporti i disagi sono stati registrati anche sulla rete ferroviaria. «Adesso, oltre ai soliti ritardi e malfunzionamenti, con l’ arrivo del freddo si aggiungono ulteriori disservizi – si legge in una nota di Codacons -. Già dai primi convogli la situazione è apparsa difficoltosa con le segnalazioni di ritardi, cancellazioni e disagi. Per i pendolari della linea Bergamo – Milano è diventato un evento riuscire ad arrivare a destinazione. Trenord deve dare spiegazioni in merito e rimborsare tutti coloro che ne fanno richiesta». L’ associazione fa riferimento al treno diretto a Milano Porta Garibaldi: dopo le prime complicazioni sul treno delle 7.02, partito in ritardo e con cinque carrozze buie e gelide, il treno delle 7.21 ha subito l’ ennesimo disservizio, arrivando a destinazione solo alle 9.07. Lo stesso episodio è stato evidenziato anche da Federconsumatori che, si legge in un comunicato, fa propria la protesta dei pendolari «e gira a coloro che si propongono per amministrare nei prossimi cinque anni la Regione la richiesta di porre tra le priorità servizi di trasporto pubblico efficienti e dignitosi». Riscaldamento in tilt in tre scuole Sul fronte scolastico, invece, tre le scuole che nel corso della giornata hanno lamentato problemi all’ impianto di riscaldamento: il Secco Suardo di Bergamo, il Fantoni di Clusone e al polo liceale di Lovere. Nel caso dell’ istituto cittadino il blocco della caldaia è stato risolto in qualche ora (la segnalazione è partita alle 7 e l’ impianto ha ripreso a funzionare alle 9) e nessuno degli studenti è stato costretto a tornare a casa. Al Fantoni al freddo è finita solo una parte dell’ edificio; anche qui problema risolto nel giro di qualche ora. Il gelo, infine, non ha avuto pietà dei tubi arrugginiti dell’ impianto di riscaldamento del polo liceale di Lovere che, tra domenica e lunedì, sono saltati allagando lo scantinato. Ieri pomeriggio i tecnici incaricati dalla Provincia hanno riparato il guasto e l’ impianto di riscaldamento è stato impostato per funzionare tutta notte. Questa mattina il preside accompagnerà i rappresentanti degli studenti nelle classi e, se la temperatura sarà confortevole, le lezioni si terranno regolarmente. Il gelo non molla la presa Il Comune e gli enti che fanno fronte alle situazioni di grave fragilità hanno alzato i livelli di attenzione per quanto riguarda le persone senza fissa dimora: Atb lascerà aperta la biglietteria della stazione autolinee fino alle 6 del mattino (sul punto si erano mobilitati gli attivisti del movimento politico Potere al popolo, che avevano sollecitato il Comune) per dare riparo a coloro che scelgono di non dirigersi nelle strutture organizzate; la mensa di don Fausto Resmini, «il Posto Caldo», rimarrà aperta dalle 9.30 alle 18, per distribuire anche tè caldo, e come di consueto, fino alle 22.30, distribuendo pasti caldi, mentre gli operatori del Servizio Esodo e di Terre di Mezzo saranno attivi fino all’ 1.30. Il gelo non molla la presa: fino a domenica le temperature saranno contraddistinte da valori di almeno 5° C inferiori alla media, con minime sotto lo zero e massime intorno allo zero o lievemente al di sopra. Da giovedì l’ aria gelida artica sarà gradualmente sostituita da aria più mite atlantica, la quale favorirà un aumento delle nubi e delle temperature minime, ma crescerà in concomitanza il rischio di nevicate anche in pianura.

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