Tir, la benzina è tornata Ma è allarme sui prezzi
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Tir, la benzina è tornata Ma è allarme sui prezzi
ROMA Ora che le autostrade sono libere, e gli automobilisti tornano a rifornirsi alle stazioni di servizio, a non essere più regolari sono i prezzi dei generi alimentari scomparsi negli ultimi giorni dagli scaffali dei supermercati. Il primo effetto collaterale dei tre giorni di sciopero degli autotrasportatori (concluso con l`accordo tra governo e sindacati) sono gli aumenti dei prodotti più deperibili, come frutta e verdura, rimasti parcheggiati nei Tir e venduti con rincari che arrivano a sfiorare anche il 30% rispetto alla scorsa settimana. Inoltre c`è il timore che sugli scaffali arrivino alimenti la cui qualità sia stata compromessa. Dopo il danno dei blocchi e dei presidi (l`ultimo è stato sciolto ieri in Calabria,dove erano rimasti 300 irriducibili) c`è la beffa delle speculazioni che renderanno ancora più caro il Natale. Non a caso sono i prodotti tipici delle feste che hanno subito, secondo l`Adoc, le impennate più brusche. Il Codacons ha calcolato quanto costerà a famiglia il blocco (“circa 20 euro con aumenti anche del 30%“) mentre la Coldiretti ha invitato a vigilare fino alla fine dell`emergenza, per fermare accaparramenti. Secondo l`associazione potrebbero avere effetti negativi sull`inflazione. Come se non bastasse, il costo industriale del gasolio in Italia ha registrato, rispetto ai primi tre mesi dell`anno, un aumento del 24,3% mentre per la benzina il rincaro è stato del 22%, rileva l`Unione petrolifera, sottolineando che il costo del gasolio si è così portato sempre più vicino a quello della benzina. E potrebbe anche sorpassarlo. A lanciare l`allarme sulle conseguenze dello stop è stato anche il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro: “Si registrano effetti drammatici, il danno è stato sproporzionato rispetto al risultato“. Se per il recupero totale delle merci ci vorranno almeno sette giorni, entro domani mattina la situazione dovrebbe rientrare nella normalità per la fornitura di carburante. Già ieri alcuni distributori erano tornati a lavorare regolarmente. “� stata riconosciuta l`autorità dello Stato“, ha detto il premier Prodi che ha fatto intendere che una situazione così drammatica non intende viverla una seconda volta: “In futuro si lavorerà perché queste cose non avvengano più“. La Procura di Roma ha già iscritto nel registro degli indagati per interruzione di pubblico servizio 26 persone, proprietari dei tir che hanno effettuato il blocco sempre sulla A1. A loro si è risaliti dal numero di targa degli automezzi. Per loro c`è il rischio del congelamento della licenza. Ma la categoria lancia un monito. “Se non si rispettano gli impegni assunti dal governo, tutti dal primo all`ultimo“, ha detto Maurizio Longo, responsabile nazionale di Cna Fita, siamo pronti in ogni minuto a rispegnere il motore“.
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