3 Agosto 2011

TIR FERMI NON E’ GIUSTO

TIR FERMI NON E’ GIUSTO
 

QUESTI ULTERIORI giorni di stop dei mezzi pesanti, imposti dal Ministero (il 22 luglio, 26 agosto, il 2 e il 9 settembre e il 28 ottobre), obbligato dalla sentenza del Tar del Lazio a fronte del ricorso del Codacons, sono un colpo ad un settore che è già in ginocchio e che avrebbe, invece, bisogno di tutele. Avevamo un calendario già fissato. Noi non chiediamo contributi a pioggia. Pretendiamo un quadro normativo chiaro ed uguale per tutti, in cui responsabilità e disagi siano equamente ripartiti su tutta la filiera del trasporto e non solo sui contoterzisti. Serve una stretta anche verso la committenza. Infatti i trasportatori in questo momento devono fare i conti con l’ aumento dei costi dovuti alle accise, prima aumentate per finanziare l’ arte e poi per questioni legate all’ immigrazione, e si scontrano con una committenza che non vuole sentir parlare di costi minimi del trasporto. Si aggiunge il costo, a partire dal 1° settembre, di una nuova tassa di euro 25 per pneumatico da smaltire. Inoltre ci sono Agenzie che vincono appalti e contratti e che non hanno un solo mezzo in strada, danneggiando chi macina chilometri. *Presidente aziende di autotrasporto dell’ Unione Artigiani Lodi e Provincia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this