13 Dicembre 2007

Tir, dopo sospensione blocchi situazione verso normalità

MILANO (Reuters) – Il giorno successivo alla sospensione dello sciopero degli autotrasportatori — che per tre giorni ha creato problemi a viabilità, approvvigionamento di carburante e merci — la situazione comincia a tornare alla normalità anche se non è ancora completamente risolta. Per quanto riguarda la benzina, afferma il segretario nazionale della Fegica Cisl Alessandro Zavalloni, la rete autostradale è tornata ad essere di nuovo completamente rifornita. Anche nelle grandi città gli impianti maggiori sono di nuovo in grado di distribuire carburante ma, “ci vorranno però almeno 48 ore per tornare alla piena normalità“. Sul fronte dell`approvvigionamento di generi alimentari dai mercati generali sono finalmente partiti i primi camion di frutta e verdura per rifornire negozi e supermercati, “anche se la situazione è ancora difficile e ci vorrà circa una settimana prima che ritorno completo alla normalità con gli scaffali pieni“, afferma la Coldiretti in una nota sulla base di un monitoraggio nei principali mercati all`ingrosso dove è ripresa l`operatività. Avvio rapido verso la normalità anche per il trasporto di latte fresco mentre tempi più lunghi si prevedono per le attività di trasformazione dei prodotti alimentari come pasta e dolci dove la ripresa è condizionata dalla disponibilità di materia prima come la farina necessaria per riprendere le lavorazioni, secondo la nota della Coldiretti che avvisa che ora, finché l`emergenza non sarà completamente superata, occorre “vigilare per fermare accaparramenti, rincari e speculazioni che si stanno verificando sul mercato“. Timore condiviso dal Codacons, il cui Presidente Carlo Rienzi avvisa del “rischio concreto di speculazioni in diversi settori merceologici“. DANNI INGENTI Con la fine dell`emergenza, restano comunque i danni subiti dalle imprese per le mancate consegne provocate dai blocchi stradali e le violenze messe in atto nei confronti dei trasportatori che non hanno aderito allo sciopero sulle quali sta indagando anche la procura di Roma. Fonti giudiziarie fanno sapere che i pm capitolini erano pronti, qualora i blocchi non fossero stati rimossi, ad un blitz all`alba per il sequestro dei mezzi. Rimangono comunque indagate dai magistrati romani per interruzione di pubblico servizio 26 persone. Si tratta, specificano le fonti, dei proprietari dei tir che hanno efettuato il blocco al casello di Roma sud della A1. A loro si è risaliti dal numero di targa degli automezzi. Secondo la Coldiretti per l`agroalimentare si è verificata una perdita intorno ai 50 milioni di euro per ogni giorno di fermo tra invenduto, deprezzamento delle merci e perdita di opportunità commerciali in Italia e all`estero e ad essere colpiti sono stati soprattutto i prodotti freschi e deperibili ma anche le attività di allevamento e i prodotti tipici del Natale, che non hanno potuto raggiungere i luoghi di consumo. La stima totale del Codacons è di 1 miliardo perso per ogni giorno di protesta. “Questo dato — spiega Carlo Rienzi — si riferisce ai danni subiti dai coltivatori, dalle aziende agricole, dalle fabbriche, dai supermercati, dai grossisti, dai distributori, dai benzinai, ecc., e ingloba anche i disagi subiti dagli utenti rimasti a secco di benzina e in alcuni casi di provviste alimentari“. Il Codacons ha inoltre annunciato la presentazione di una prima causa di risarcimento da parte di una piccola società con sede alle porte di Roma, operante nel settore dei computer e dell`informatica, la cui attività è stata paralizzata a causa della protesta dei camionisti. Lo sciopero è stato sospeso ieri dopo le proposte avanzate dal governo circa contratto obbligatorio scritto, tariffe minime, osservatorio sui costi, strategia dei controlli e interventi sul gasolio.

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