29 Gennaio 2020

Timperi denunciato dal Codacons per una battuta sui calabresi, lui replica: “Parole travisate”

sotto accusa una frase pronunciata dal conduttore al telefono con uno spettatore durante ‘uno mattina in famiglia’
Doccia fredda per Tiberio Timperi , denunciato dal Codacons per una battuta fatta sabato a ‘Uno Mattina in Famiglia’ al telefono con un telespettatore calabrese. “Il telespettatore, dovendo rispondere ad un quiz, ha invocato un aiuto da parte del pubblico presente in studio – si legge nella nota dell’ Associazione dei Consumatori – A questo punto il conduttore Tiberio Timperi ha risposto: ‘Se non ti aiutiamo, andremo a fare i piloni della Salerno-Reggio Calabria’, accompagnando tale pessima battuta ad una mimica fin troppo esplicita. In questo modo si attribuiscono a tutti i calabresi, indistintamente, comportamenti mafiosi”. “Tanto non è degno di un servizio pubblico , profumatamente pagato da tutti i cittadini – incalza il Codacons – A nessuno può essere consentito di diffamare impunemente un’ intera regione, per strappare qualche risatina. Il Codacons ha presentato una denuncia in procura contro l’ Azienda e contro il conduttore. Si tratta di una frase di chiaro stampo razzista che costituisce una offesa per i cittadini calabresi. Ciò detto la Rai ha il dovere di scusarsi. Non possiamo certo imporre a Timperi di voler bene alla nostra terra, ma visto che i calabresi sostengono il suo stipendio un minimo di rispetto lo pretendiamo”. Su Instagram la replica del conduttore , che si difende dalla pesante accusa: “Leggo di essere stato denunciato per una battuta fatta ad un concorrente in trasmissione. Sia chiaro: la battuta era nei confronti della mia redazione e più in generale della Rai. Difatti se avessi favorito un concorrente, a rimetterci, come ovvio, sarei stato io. E la denuncia del Codacons, in questo caso, sarebbe stata più che opportuna. Qualcuno, per motivi che ignoro, ha travisato le mie parole. Il filmato è disponibile su Raiplay. Io sono in buonafede. Spiace leggere che avrei offeso una regione italiana. Una regione che come tutte le altre mi appartiene e che mai mi sognerei di offendere. Io ho rispetto . Per la Calabria e per i calabresi. E per tutte le altre regioni e le sue genti. Sono calabrese, romano, laziale, toscano, trentino, pugliese, siciliano, campano, lucano, umbro, ligure, molisano, lombardo, veneto, piemontese, emiliano, abruzzese, marchigiano. Sono un incrocio di mille contaminazioni che mi fanno italiano. Sono italiano. Innamorato della mia storia. E orgoglioso di esserlo. Se qualcuno si è sentito offeso mi spiace “. Tanti i calabresi che sui social si sono schierati dalla sua parte, comprendendo la battuta, altri invece hanno gradito meno e Timperi li invita a riguardare la scena incriminata su Raiplay, ribadendo: “Quando ho sbagliato, ho sempre pagato il prezzo dei miei errori . E, a volte, ho pagato anche per errori non miei, senza protestare. A questo giro, non ci sto”. Visualizza questo post su Instagram Leggo di essere stato denunciato per una battuta fatta ad un concorrente in trasmissione. Sia chiaro: la battuta era nei confronti della mia redazione e più in generale della Rai. Difatti se avessi favorito un concorrente, a rimetterci, come ovvio, sarei stato io. E la denuncia del Codacons, in questo caso, sarebbe stata più che opportuna. Qualcuno, per motivi che ignoro, ha travisato le mie parole. Il filmato è disponibile su Raiplay. Io sono in buonafede. Spiace leggere che avrei offeso una regione italiana. Una regione che come tutte le altre mi appartiene e che mai mi sognerei di offendere. Io ho rispetto. Per la Calabria e per i calabresi. E per tutte le altre regioni e le sue genti. Sono calabrese, romano, laziale, toscano, trentino, pugliese, siciliano, campano, lucano, umbro, ligure, molisano, lombardo, veneto, piemontese, emiliano, abruzzese, marchigiano. Sono un incrocio di mille contaminazioni che mi fanno italiano. Sono italiano. Innamorato della mia storia. E orgoglioso di esserlo. Se qualcuno si è sentito offeso mi spiace. Un post condiviso da Tiberio Timperi (@ttimperi) in data: 28 Gen 2020 alle ore 4:47 PST.

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