18 Agosto 2006

Ticket-città, a venezia cacciari ci riprova

Si allarga dalle Alpi alle Eolie il dibattito estivo sui costi economici e ambientali dei grandi flussi turistici A Milano dal 2007 pedaggio d`ingresso per i veicoli inquinanti Ticket-città, a Venezia Cacciari ci riprova IL CASO ROMA Dalla tassa sul lusso al ticket di ingresso fino alla riedizione della vecchia tassa di soggiorno. Imbocca nuove direzioni il dibattito estivo sui costi economici ed ambientali dei grandi flussi turistici e dalle coste della Sardegna – dove il presidente della Sardegna Soru ha preso di mira seconde case costiere e mega-yacht – si estende a macchia d`olio tra le Dolomiti e le isole siciliane, chiamando in causa stavolta il ticket d`ingresso anche nei centri urbani. Tra i primi a rilanciare il nuovo tema il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che sta pensando ad un ticket per far fronte ai costi che 20 milioni di turisti l`anno fanno ricadere sui servizi della città, mentre la sua collega Letizia Moratti annuncia, a Milano, che da inizio 2007 sarà introdotto in via sperimentale il pedaggio d`ingresso per tutti i veicoli legato alle emissioni inquinanti. Una strada quest`ultima già percorsa, con i dovuti distinguo, dal primo cittadino di Bologna Sergio Cofferati, che da qualche mese applica il ticket sull`entrata delle auto nelle Ztl del centro, con strette limitazioni sugli ingressi mensili consentiti. Sull`esempio di altre città europee come Londra, dove dal 2003 per entrare nella “zona blu“ si pagano fior di sterline, ma anche, più modestamente, del versante altoatesino del Passo Rombo, dove chi transita anche sul lato austriaco paga in quel Paese circa 13 euro, importo destinato per il 20% alle casse della Provincia di Bolzano. Anche se il presidente della stessa Provincia Durnwalder vorrebbe da tempo introdurre il pedaggio anche su altri passi dolomitici, per ridurre il traffico e aumentare la sicurezza sulle strade di montagna. Dalle Alpi alle sempre più intasate isole Eolie in Sicilia, e dove il sindaco Mariano Bruno annuncia: dal prossimo anno il ticket di ingresso, già applicato, passa da 1 a 5 euro. Ma di ticket si sta ragionando anche a Firenze, dove si pensa ad un progetto esteso alle vicine Prato e Pistoia, ma che non trova d`accordo il sindaco di Siena, già soddisfatto dei risultati ottenuti con la Siena Card, che concede a residenti e lavoratori uno sconto del 50% sui parcheggi. Mentre a Pisa per ora ci si ferma alla soluzione, già adottata da tempo, dei pedaggi imposti ai bus turistici. Due stratagemmi che anche Venezia conosce già, visto che i bus pagano gli ingressi nella Ztl e che i turisti ora versano 5 euro per salire in vaporetto, cinque volte tanto i titolari di Carta Venezia. Cacciari però rilancia sul vecchio ticket, tema che del resto agita le cronache cittadine da almeno 20 anni, con il suo puntuale contrappunto della programmazione degli accessi. A riproporre il binomio è proprio il Codacons, con il suo presidente regionale Franco Conte: per il quale serve non il ticket, “ma un numero contingentato di accessi a Venezia“, sul modello delle salite programmate sulla Torre Eiffel. Ma intanto nel dibattito si inserisce anche Verona, dove l`assessore al bilancio Giancarlo Frigo, riscuotendo il plauso dei Verdi, ha dichiaratamente rispolverato la vecchia tassa di soggiorno.

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