Ticket sui voli: no del Codacons
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? Dopo la carne si pensa ad una nuova tassa per i voli, o meglio per garantire la sicurezza dei voli. A parlarne è stato, ieri, il ministro dell`Interno Claudio Scajola che ha comunque precisato che il nuovo balzello ? pari a 4,5 euro annui ? non dovrebbe ricadere sul cittadino, ma sull`intero sistema aeroportuale.
Precisazione a parte la notizia di un altro ticket ha alimentato le polemiche fino al punto da spingere Rifondazione a ricordare che il governo, in campagna elettorale, aveva promesso di ridurre l`aggravio fiscale. Questo il pensiero di Ugo Boghetta mentre da parte del Codacons è giunta un`immediata levata di scudi nel timore che, comunque, le compagnie aeree o le società di gestione possano far ricadere sul cittadino l`onere del nuovo balzello.
Il progetto
Il ministro Scajola, ascoltato ieri in commissione Trasporti alla Camera in materia di sicurezza, ha spiegato che pur non rivestendo il ruolo di responsabile dell`Economia, il tributo previsto nell`emendamento proposto al ddl sulle infrastrutture e trasporti «non sarà a carico del singolo passeggero ma dell`intero sistema di volo». Il ticket dovrebbe coprire, per il ministro, una spesa complessiva di 206 milioni di euro l`anno per i maggiori costi del servizio antincendio aeroportuale in linea con le norme previste a livello internazionale. «Sono necessarie ? ha precisato Scajola ? ulteriori risorse in termini di uomini e mezzi, nella misura di 1.100 unità di vigili del fuoco e un adeguato contingente di mezzi speciali per un costo globale di 146 milioni di euro». Di qui l`idea dell`emendamento che inserisce la nuova tassa «i cui proventi sono destinati a consentire l`acquisto di mezzi e attrezzature di soccorso e per sostenere le spese del necessario incremento di organico dei vigili del fuoco».
«Più efficienza»
Ma come essere sicuri che, alla fine, tutto questo non si tradurrà in un maggiore onere per il viaggiatore? Secondo Scajola «Perché credo che in Italia il biglietto sia già più caro che negli altri paesi europei. E` necessario migliorare l`efficienza degli aeroporti ? ha aggiunto il ministro ? e su come si possono recepire queste risorse ho posto un interrogativo: negli altri paesi europei questi costi vengono sopportati dal sistema di volo, perché non può accadere lo stesso da noi? Del resto ? ha concluso il responsabile dell`Interno ? gli aeroporti hanno una loro gestione molto attiva e produttiva, tanto è vero che è molto ambita. Significa che sono dei buoni business e quindi si devono far carico di questo costo».
Ovviamente di parere contrario il capogruppo della Margherita in commissione Trasporti Giorgio Pasetto, secondo il quale una simile tassa «penalizzerà ulteriormente un sistema, quello aeroportuale, già fortemente colpito ed attraversato da una crisi gravissima dovuta alla concorrenza e alla caduta di traffico».
Peraltro nel suo intervento in Commissione Scajola ha ricordato che, per potenziare le misure di sicurezza, il Viminale ha anticipato l`acquisito di di 20 rilevatori di esplosivo, apparecchiature il cui approvvigionamento spetta alle società di gestione aeroportuale. Non solo. In materia di sicurezza, per il responsabile del Viminale, controlli per tutti senza distinzioni e parlamentari compresi.
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