20 Novembre 2015

Ticket e “cartelle pazze” in Procura

Ticket e “cartelle pazze” in Procura
il codacons ha chiesto l’ annullamento delle azioni di recupero messe in atto dalla regione lazio

Le migliaia di “cartelle pazze” inviate dalla Regione Lazio finiscono all’ attenzione della ma gistratura. A presentare un esposto è stata il Codacons, l’ associazione dei consumatori, contro appunto l’ ente regionale che ha messo in campo l’ operazione di recupero dell’ evasione fiscale sui ticket sanitari. Tra le 235mila lettere spedite, infatti, alcune migliaia sono state trasmesse erroneamente, come ha confermato la Regione un paio di settimane fa. Molti contribuenti del Lazio vogliono vederci chiaro e, in queste settimane, hanno preso d’ assalto l’ ufficio presso la sede dell’ ente per chiedere spiegazioni al riguardo. Code lunghissime, in tantissimi attendono diverse ore prima di essere ricevuti da un impiegato pubblico. Una situazione monitorata e attenzionata dalle forze politiche di minoranza della Regione Lazio e dalle associazioni dei consumatori. Ieri, intanto, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma perché l’ operazione della Regione Lazio “si è trasformata in un fallimento totale che sta generando caos e disagi immensi ai cittadini. Migliaia di utenti, infatti, stanno ricevendo avvisi ‘pazzi’, addirittura si registrano casi di richieste di rimborso delle esenzioni in testate a bambini di pochi anni d’ età, in totale violazione delle norme vigenti”, ha spiegato Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione. “La situazione che si sta determinando è gravissima – ha proseguito – Trattandosi infatti di richieste relative a prestazioni di 6 anni fa, e non sapendo come difendersi, molti cittadini decidono di pagare le somme richieste dalla Regione, pur non essendo tenuti a farlo. Gli avvisi presentano carenze informative e non contengono indicazioni in merito alle prestazioni sanitarie e ai farmaci per i quali non si sarebbe pagato il ticket, il servizio di assistenza messo in campo dall’ amministrazione è totalmente inadeguato, e addirittura per alcuni degli interessati si è giunti all’ erronea moltiplicazione di accertamenti”, è la critica dell’ associazione alla giunta regionale e al presidente Nicola Zingaretti. Sul sito www.codacons.it, inoltre, il Codacons ha pubblicato un’ istanza in autotutela che gli utenti possono scaricare per sospendere l’ efficacia dell’ avviso e, soprattutto, per chiederne l’ annullamento da parte dell’ ente.
 

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