26 Luglio 2011

Tiburtina, sicurezza sotto accusa

Un malfunzionamento dell’ impianto, forse un surriscaldamento dei cavi che corrono nei sotterranei della stazione Tiburtina. Con l’ ipotesi che un furto di rame, avvenuto anche molto prima dell’ incendio, possa aver innescato le fiamme provocando un sovraccarico delle linee elettriche. Una possibilità, avanzata dai responsabili delle Ferrovie, che lascia tuttavia perplessi gli investigatori della polizia che ieri mattina, nel corso di un lungo sopralluogo nella palazzina bruciata che ospitava la «Sala apparati» , non avrebbero riscontrato la mancanza di cavi. Un giallo, insomma, sullo sfondo delle indagini sull’ incendio che all’ alba di domenica ha distrutto l’ edificio al centro del nuovo complesso della stazione Tiburtina, sul quale la procura ha aperto un fascicolo con l’ ipotesi di reato di incendio colposo. Un’ ipotesi di reato chiara che esclude qualsiasi atto doloso, anche se rimane aperta la pista del furto di rame, che potrebbe aver indirettamente provocato l’ incendio, insieme con un problema che si potrebbe essere verificato ai dispositivi di sicurezza, con un ritardo nell’ allarme. Ieri mattina, oltre ai tecnici della polizia scientifica del Nucleo investigativo anti-incendi dei vigili del fuoco (Nia), anche due esperti della commissione d’ inchiesta della Rete ferroviaria italiana (Rfi) si sono recati nella palazzina bruciata per un esame dei luoghi. I pompieri, che hanno concluso l’ opera di raffreddamento dei sotterranei, hanno autorizzato le Ferrovie a riaprire i binari 4 e 5 per alleggerire i disagi alla circolazione ferroviaria. Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti chiede di «limitare al massimo i problemi per gli utenti nell’ emergenza» e che «vengano garantiti, con gli adeguati investimenti, i lavori necessari affinché entro la fine di agosto, alla vigilia della ripresa della scuola e della normale attività lavorativa, venga ripristinata una adeguata funzionalità della stazione Tiburtina» . Da parte sua invece il sindaco Gianni Alemanno si è detto soddisfatto per la decisione del ministro «Sono contento che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli di istituire una commissione d’ inchiesta. «Era proprio quello che avevamo chiesto» , spiega il sindaco. Ma le associazioni dei cittadini sono sul piede di guerra. L’ Unione nazionale consumatori sta studiano «una class action per il risarcimento dei danni ai molti viaggiatori rimasti bloccati per ore» , mentre l’ Adoc denuncia la «grave mancanza di informazioni e assistenza ai passeggeri» , e l’ Adiconsum «un piano di investimenti straordinario per completare la nuova stazione» . Il Codacons, infine, invita i viaggiatori «a scaricare online sul nostro sito il modulo per il risarcimento danni» e a «raccontare le proprie disavventure ferroviarie. In attesa che le Ferrovie aprano un tavolo di conciliazione con il Codacons per indennizzare gli utenti coinvolti nei disagi» .  © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox