10 Gennaio 2014

Tia, sparita la class action

Tia, sparita la class action 

IL CASO «Scusate ci sono novità sul ricorso per la Tia straordinaria?». In tanti si sono recati alla sede di via Buonarroti del Movimento per la Difesa del Cittadino e hanno posto questa domanda con l’ intento di avere notizie sul ricorso presentato nel marzo dello scorso anno. La risposta è stata la stessa per tutti: «dopo il 24 gennaio vi faremo sapere». Perché quella data. Semplicemente perché il 23 è in programma la discussione sul ricorso del Comune contro l’ azione legale che chiede l’ annullamento al Tar – della delibera del Consiglio Comunale (la numero 136 del 18 dicembre 2012) sull”adeguamento della tariffa dei rifiuti, cioè la Tia Straordinaria, che il sindaco Tidei aveva fatto pagare per coprire quel buco che attribuiva al suo predecessore Moscherini che minava il bilancio di Hcs. Nella convocazione del Tribunale Amministrativo Regionale però dell’ MDC non c’ è traccia. Tra i ricorrenti c’ è l’ Ascom, un’ altra azienda locale che si era accodata e poi il Codacons. Ma allora che fine ha fatto la class action a cui avevano aderito centinaia di civitavecchiesi? Il responsabile locale Massimiliano Astarita chiarisce tutto. «Potevamo aggregarci come hanno fatto altri ma sarebbe stata una sovrapposizione inutile». Il Codacons invece promette battaglia. «I cittadini sono stanchi di pagare gli errori dei politici» dice il presidente regionale Sabrina De Paolis. «Tidei ha fatto pagare una tassa straordinaria facendo ricadere la colpa su Moscherini ma anche durante la sua amministrazione non è stato posto un freno sul personale. Ora il timore dei cittadini è quello di dover pagare, proprio per questo, ancora nuove tasse e maggiorazioni». De Paolis ha anche lanciato una stoccata ai sindacati: «E’ giusto pensare a 400 lavoratori, ma il loro futuro non può dipendere da ulteriori balzelli sui cittadini». Come nel caso della Tia straordinaria della quale ha parlato il presidente dell’ Ascom Vincenzo Palombo, dimostrando un cauto ottimismo, affermando che «le battaglie già vinte – ha detto – ci permettono di sperare che l’ udienza del 23 sia l’ atto finale», ma ha soprattutto voluto sottolineare che «la sospensiva del Tar della delibera permette a chi non ha pagato di non correre rischi». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
imperato ciro

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox