26 Agosto 2010

Tetto sforato, è allarme caro-libri

BARI – Un istituto barese su due ha sforato i tetti imposti dal ministero sui libri scolastici. E’ la denuncia del Codacons
che a poche settimane dall’ avvio dell’ anno scolastico, ha monitorato il fenomeno del caro libri. Secondo l’
associazione dei consumatori che ha esaminato la spesa negli istituti in 14 regioni italiane, il 59 per cento delle scuole
pugliesi non ha rispettato il tetto imposto dal ministero, posizionandosi al sesto posto nella classifica nazionale. Anche
quest’ anno a Bari c’ è il problema del caro-libri Tetto che non supera i 320 euro per le superiori (varia comunque da
indirizzo ad indirizzo) e 286 euro per le medie. L’ aggravio sulle tasche delle famiglie può superare anche i 100 euro:
per una coppia di genitori che deve iscrivere due figli al primo anno di un liceo classico ad esempio, la spesa media è
di 450 euro a studente. Basta consultare gli elenchi dei libri nelle diverse scuole per rendersi conto degli sforamenti,
che possono passare da un euro ad oltre cento euro. Come al liceo scientifico Scacchi dove in una prima classe si
supera di quasi 80 euro il tetto massimo, o al liceo classico Socrate dove si toccano anche i 120 euro in più. Altro
stratagemma utilizzato da diverse scuole è quello di distinguere i libri "da acquistare" da quelli "consigliati". Se nel
totale si calcolano anche quelli "consigliati", le cifre superano i 500 euro, come nel liceo classico Orazio Flacco dove
per una prima si possono raggiungere i 500 euro (comprendendo anche i vocabolari). Stesso sistema utilizzato anche
in molte scuole medie, come ad esempio alla Carducci, dove, se si calcolano i libri consigliati, si raggiungono i 502
euro su un tetto di 286 euro. «E’ importante fare capire alle famiglie – spiega la direttrice dell’ Ufficio scolastico
regionale Lucrezia Stellacci – che i libri consigliati non devono essere acquistati. O meglio, devono essere le scuole ad
acquistarli e a metterli a disposizione degli alunni». Nel Salento ci sono istituti che hanno avviato la politica dell’ e-book,
testi scolastici in formato digitale e scritti dagli stessi docenti, che permettono un risparmio di quasi 300 euro. «Una
buona pratica che si dovrebbe diffondere maggiormente sul territorio – aggiunge Stellacci – nei prossimi giorni
avvieremo anche un monitoraggio per capire come gli istituti rispondono alle esigenze delle famiglie». Respingono le
accuse i dirigenti scolastici. «Quest’ anno – spiega Antonio D’ Itollo, preside del liceo Orazio Flacco – ho controllato di
persona che i tetti venissero rispettati. Gli sforamenti sono stati di pochi euro. E per le famiglie meno abbienti ci sono
gli aiuti dei fondi per il diritto allo studio». Il liceo classico Socrate ha comprato vocabolari e libri più costosi da mettere
in comodato d’ uso per quelle famiglie che non possono permettersi grosse spese. «Noi facciamo davvero il possibile
per evitare sforamenti – aggiunge la preside Beatrice Mezzina – purtroppo alcuni volumi sono davvero costosi. E
comunque la scuola cerca di venire incontro alle esigenze di chi ha più bisogno».

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