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10 Settembre 2018

Scuola al via ma senza prof, tante cattedre scoperte: primo sciopero in arrivo Primi squilli di campanella in molte regioni in Italiane, ma l’ anno scolastico prende il via con delle criticità non ancora risolte. Nei giorni scorsi i sindacati avevano lanciato l’ allarme sul problema delle cattedre rimaste scoperte . Delle 57mila nuove assunzioni programmate dal ministero dell’ Istruzione circa ventimila non sono state completate per mancanza di candidati con i requisiti richiesti, ritardi ed errori di graduatorie. Una questione di cui il ministro Bussetti è al corrente ma sulla quale spiega: “Lavoriamo da settimane per consentire un avvio ordinato, abbiamo chiuso le immissioni in ruolo entro il 31 agosto, come promesso. Le cattedre che risultano vacanti verranno coperte come ogni anno con supplenti . La mancanza di alcuni docenti è fisiologica, è un falso problema, e tuttavia occorre ripensare i meccanismi di reclutamento: su questo bisogna lavorare e penso che l’ unica soluzione, la migliore, sia semplificare le procedure”. Vaccini, arriva l’ ok all’ emendamento: autocertificazione prorogata Scuola, primo sciopero l’ 11 settembre E domani proprio “contro la politica del governo sul precariato” scenderanno in piazza docenti e personali Ata per la prima giornata di sciopero nazionale del nuovo anno scolastico, indetto da Anief. La protesta si concentrerà a Roma con una manifestazione nazionale a piazza Montecitorio dalle ore 9 alle ore 14. In tanti, segnala l’ Anief, scenderanno in piazza nel giorno di avvio dell’ esame nell’ Aula della Camera del decreto Milleproroghe : i partecipanti chiederanno ai Parlamentari a gran voce di approvare l’ emendamento salva-precari che riapre le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale docente precario abilitato, come avvenuto fino al 2012″. Il sindacato spiega che “tale testo, se approvato, permetterebbe la copertura del 60% delle cattedre rimaste deserte in questi giorni di immissioni in ruolo e tutelerebbe i tanti insegnanti assunti a tempo indeterminato con riserva o che si accingono a frequentare il terzo anno del Fit”. Per un alunno italiano su due la mensa scolastica è un “lusso” Con questo sciopero, l’ Anief intende anche “sensibilizzare i deputati ad opporsi alla nuova proposta del Ministro Bussetti sul vincolo quinquennale legato alla residenza lavorativa per gli insegnanti neo-assunti : servono, invece, regole più semplici e favorevoli al ricongiungimento familiare nel nuovo contratto triennale sulla mobilità. A partire dal riavvicinamento immediato di migliaia di docenti costretti dal Governo Renzi ad accettare l’ immissione in ruolo a centinaia di chilometri da casa”. La questione della sicurezza scolastica Il Codacons oggi ha inviato una diffida urgente al Miur e alle prefetture di tutta Italia chiedendo “provvedimenti immediati per mettere in sicurezza le strutture a rischio”. “I dati forniti dal Miur – si legge in una nota – mostrano una fotografia inquietante: solo il 5% delle scuole italiane sono state adeguate dal punto di vista sismico e il 58% degli istituti non è a norma neanche per quanto riguarda la normativa antincendio. Per le scuole situate in zona sismica (oltre la metà), la situazione non è incoraggiante: solo un quarto ha l’ agibilità statica, poco meno della metà il collaudo”. Il Codacons ha formalmente diffidato il Miur a riaggiornare la normativa sulla sicurezza. “Se non saranno adottati provvedimenti urgenti sarà inevitabile chiedere alle prefetture di intervenire disponendo la chiusura delle scuole che rappresentano un rischio per la pubblica incolumità e impedire l’ accesso degli studenti”, ha detto il presidente Carlo Rienzi. Sempre meno studenti Intanto il ministero dell’ Istruzione segnala che quest’ anno si formeranno 370.611 classi. Quasi un milione, 919.091 studenti per la precisione, frequenteranno la scuola dell’ infanzia, 2.498.521 la primaria, 1.629.441 quella secondaria di I grado e 2.635.582 la secondaria di II grado. Nella scuola statale sono 245.723 le alunne e gli alunni con disabilità, contro i 234.658 di un anno fa. Di questi, 21.434 frequenteranno la scuola dell’ infanzia, 89.029 la primaria, 66.823 la secondaria di I grado, 68.437 la secondaria di II grado. Nella secondaria di II grado, 1.294.890 ragazzi frequenteranno un indirizzo liceale, 827.990 un indirizzo tecnico, 512.702 un indirizzo professionale. Il numero totale degli studenti è però in calo : al momento del via alle lezioni ci saranno circa 75 mila studenti in meno rispetto allo scorso anno, quasi tutti concentrati nella scuola dell’ infanzia e nella primaria. Sono 121mila in meno negli ultimi cinque anni.

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