8 Settembre 2015

Test universitari, è già polemica

Test universitari, è già polemica
associazioni degli studenti all’
erta per evitare errori e violazioni delle norme nullità matrimoniali:
arriva la riforma papale le attese novità di bergoglio

Con due lettere “motu proprio” che verranno rese note oggi, Papa Francesco ha deciso di riformare il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio, sia nel codice di diritto canonico che nel codice dei canoni delle Chiese orientali. C’ è dunque molta attesta per le indicazioni di Bergoglio contenute in queste due lettere, di cui per ora si conosce solo il titolo: “Mitis Iudex Dominus Iesus”, per quella riguardante il codice di diritto canonico, e “Mitis et misericors Iesus”, per quella riguardante invece il codice dei canoni delle Chiese orientali. I testi verranno entrambi presentati in una conferenza stampa che si terrà sempre oggi in Vaticano, da parte di 6 ecclesiastici, il primo dei quali è il decano della Rota romana e presidente della Commissione speciale per la riforma del processo matrimoniale canonico, mons. Pio Vito Pinto. Secondo un’ anticipazione fornita dal sito Vatican Insider, una delle principali ipotesi in campo prevede la possibilità di eliminare il secondo grado di giudizio per rendere definitiva la sentenza, nel caso non vi siano opposizioni dalle parti. Attualmente, per ottenere il riconoscimento della nullità, è comunque necessaria una doppia sentenza conforme. Le università perdono iscritti, ma i corsi a numero chiuso continuano a crescere. E’ questa la denuncia che arriva, alla vigilia dei test, dall’ Unione degli Universitari. Secondo un’ indagine condotta dall’ organizzazione, i corsi a numero programmato nell’ anno accademico 2015/2016 sarebbero il 43,5% del totale, il 4,5% in più rispetto all”anno scorso. “Un paradosso tutto italiano” lo definisce il coordinatore Gianluca Scuccimarra, che non risponderebbe agli “obiettivi europei di aumentare il numero dei giovani laureati fino al 40%”. E oggi, come detto quasi diecimila studenti parteciperanno al test di medicina, mentre UDU e Rete degli studenti medi chiedono una “seria strutturazione dell”orientamento universitario. Torneremo a mobilitarci”. Dal canto suo, il Codacons fa sapere: “Speriamo che i test di ingresso alle facoltà a numero chiuso si svolgano nella piena regolarità e nel rispetto degli studenti, senza errori e violazioni delle norme. In caso contrario saranno inevitabili, come nel passato, ricorsi collettivi a tutela dei candidati”. “Ci mettiamo fin da ora a disposizione di quanti sosterranno i test e intendano segnalare eventuali irregolarità durante le prove – afferma il presidente Carlo Rienzi – Se emergeranno violazioni ci rivolgeremo al Tar attraverso ricorsi collettivi volti a sospendere gli esami e ottenere l”accesso alle facoltà in favore di tutti i candidati che hanno sostenuto le prove”. Intanto, sempre a proposito di istruzione, il sottosegretario Davide Faraone prova a gettare acqua sul fuoco delle recenti polemiche e afferma che “Non esiste alcuna “teoria gender”. Non esiste ne #labuonascuola. Ma vi diro” di piu”: non esiste proprio. Quindi basta falsita”, allarmismi e strumentalizzazioni. Se ne facciano una ragione quanti stanno diffondendo informazioni distorte da nord a sud, ai docenti e alle famiglie. Si chiama terrorismo psicologico, si chiama calunnia, adesso basta. La scuola non trasmette nessuna pratica demoniaca e nessuna imposizione di orientamenti sessuali. Non possiamo permettere che simili fandonie possano essere diffuse tra le famiglie generando panico ingiustificato – scrive Faraone sulla sua pagina facebook, anche se sembra solo un gioco di parole, laddove conclude: “Siamo tutti diversi ma uguali nei diritti. È questo che insegniamo a scuola #GenderNoDirittiSi””.

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