22 Giugno 2010

Test sulle mozzarelle blu Il ministero: non c´è pericolo

Sono cominciate ieri mattina le analisi dell´istituto zooprofilattico di Torino sulle mozzarelle blu: all´apertura delle buste, tuttavia, i latticini non sono diventati del colore dei puffi. Anche a Bologna era successa la stessa cosa: in quel caso ci erano volute 12 ore per assumere quella strana tonalità. I tecnici del laboratorio diretto da Maria Caramelli si stanno concentrando sulla presenza del batterio Pseudomonas Fluorescens che è già stato trovato dagli altri istituti che hanno analizzato analoghe mozzarelle tedesche della marca Land: i risultati si avranno tra oggi e domani. Ma saranno comunque effettuati accertamenti chimici e microbiologici anche su altri tipi di contaminazioni. Agli esami non hanno partecipato i consulenti di Eurospin, il discount che le aveva vendute (in Italia erano distribuite anche da Lidl e Pennymarket). I carabinieri dei Nas di Torino comandati da Michele Tamponi nei giorni scorsi ne avevano sequestrate 70 mila confezioni: la patina di blu è spessa un millimetro e all´interno il formaggio risulta bianco. Secondo la procura la presenza del batterio era nel "liquido di governo" delle mozzarelle, e la contaminazione potrebbe essere avvenuta nello stabilimento tedesco durante la fase di aggiunta di acqua inquinata da batteri al latte in polvere con cui sono fatti i latticini all´estero. Lo Pseudomonas non è pericoloso nei soggetti sani, tuttavia il ministero della Salute ha attivato il sistema di allerta rapido comunitario con la segnalazione alla Commissione europea (che ha subito aperto un´inchiesta) e alle autorità tedesche della contaminazione delle mozzarelle. Il Codacons ha comunicato di aver avviato le pratiche per studiare «azioni legali risarcitorie nei confronti di produttori e distributori delle mozzarelle blu».
 

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