10 Aprile 2020

Test rapidi, arriva l’ok nel Lazio. Ecco quanto costeranno

 

Martino Grassi La Regione Lazio dà il via libera ai test sierologici presso i laboratori privati. Potremo sapere se siamo positivi al coronavirus in 15 minuti al costo di 45 euro (ma la loro efficacia è ancora in dubbio).
Test rapidi, arriva l’ok nel Lazio. Ecco quanto costeranno

La Regione Lazio ha autorizzato l’esecuzione dei test sierologici nei laboratori privati per la verifica di infezione da coronavirus. I test rapidi permettono di avere una risposta alla positività del virus in tempi molto ristretti, circa 15 minuti, ma a differenza dei classici tamponi non sono affidabili al 100%. negli scorsi giorni un paziente è risultato positivo al virus dopo due tamponi negativi.

La Regione Lazio specifica nel suo provvedimento che i tamponi nasofaringei e/o orofaringei potranno essere effettuati solamente dai laboratori che fanno parte dal CoroNet, tutti gli altri sono autorizzati unicamente a svolgere i test sierologici per l’identificazione degli anticorpi che però non possono sostituire gli accertamenti fatti dall’ospedale Spallanzani, l’unico nella Regione, al momento, in grado di fornire una diagnosi certa.

Un’altra condizione imposta ai laboratori che vogliono somministrare i test è stata quella sul prezzo dell’esame, che non deve superare una determinata cifra per evitare possibili speculazioni dettate dalla curiosità o dalla paura di una possibile infezione degli utenti.
Test rapidi a 45 euro nel Lazio

La Regione Lazio ha imposto un limite di prezzo per l’esecuzione dei test sierologico con prelievo venoso fissato a 45 euro, il test rapido da sangue capillare invece è ancora più economico ed è possibile effettuarlo per solo 20 euro. Questo obbligo è stato fissato perché “la prestazione per ragioni di sanità pubblica dovrebbe essere assicurata a costi non dissimili da quelli effettuati dal Servizio sanitario regionale”.

In alcuni laboratori privati i test potevano raggiungere cifre molto alte che arrivavano anche ai 150 euro. È stato imposto ai laboratori di specificare anche il grado di attendibilità del test e che il risultato dell’esame non fornisce alcun tipo di certificazione per un’eventuale guarigione, positività o contagiosità della malattia.

Proprio a causa della speculazione di molti laboratori privati, che spesso non informavano adeguatamente il paziente, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha voluto ricordare che per il momento l’unico istituto autorizzato ad analizzare i tamponi è lo Spallanzani ed il via libera ai laboratori privati avviene purché l’analisi venga effettuata ad un prezzo contenuto e siano mantenute le premesse di trasparenza sulla sua veridicità del test.
Il Codacons esulta

Il Codacons aveva esortato nei giorni scorsi la Regione Lazio affinché regolamentasse l’esecuzione dei test sierologici sul territorio regionale, e adesso esprime grande “soddisfazione per la decisione della Regione Lazio di accogliere in pieno la diffida del Codacons e di bloccare le ignobili speculazioni sui prezzi dei test sierologici, venduti ai cittadini a listini stellari fino a 150 euro a test”.

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