19 Febbraio 2013

Test, Profumo irremovibile

Test, Profumo irremovibile

BRUXELLES – Nessuno slittamento per i test di ingresso all’ università. Lo ha detto il ministro Francesco Profumo ricordando che la decisione è un modo per «rendere il sistema più ordinato» e oper offrire «un miglior servizio agli studenti». Parlando a margine del Consiglio competitività a Bruxelles, il ministro ha ricordato che la decisione dell’ anticipo a luglio è stata «preannunciata l’ anno scorso a marzo» e che «c’ è stato quindi tutto il tempo per allinearsi». «Nei prossimi giorni – ha aggiunto Profumo -daremo leprime indicazioni sui test, che saranno allineati ai contenuti dell’ esame di maturità, creando così una continuità nella preparazione». Ilministro haprecisato che «il 10% della valutazione sarà determinato dal risultato della maturità». Ed ha sottolineato che, con l’ anticipo, «l’ Italia si allinea ai migliori standard internazionali» mentre un eventuale ripensamento «farebbe slittare il tutto di un anno». La decisione del Ministro dell’ Istruzione di anticipare i test di ingresso all’ università è per il Codacons «una scelta assurda che viola il diritto allo studio degli studenti italiani», contro cui l’ associazione promuoverà un ricorso collettivo al Tar del Lazio. «La scelta del Ministro – spiega il Codacons – si pone in contrasto con una serie di principi e norme costituzionali, a partire dal diritto allo studio, nel cui ambito rientra certamente il diritto di quanti intendono misurarsi con i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, e di poter disporre del tempo minimo necessario per potersi adeguatamente preparare, laddove la scelta del Ministro di anticipare al 23, 24 e 25 luglio lo svolgimento delle prove in questione, comprime in modo inaccettabile l’ intervallo di tempo a disposizione degli studenti, tra la fine degli esami di maturità, metà luglio, e la data di svolgimento ditali test». «Il Ministro – aggiunge l’ associazione – non può pretendere che migliaia di studenti si giochino il loro futuro, senza avere neppure la possibilità di poter svolgere una fase minima di preparazione, condizione necessaria per poter affrontare ta li test con la dovuta serenità. Si tratta inoltre di una scelta irrazionale perchè da un lato si pretende di sottoporre gli studenti a dei test di ingresso – prosegue il Codacons – dall’ altro si nega agli stessi il tempo necessario per prepararsi a tali test, come se si trattasse dell’ ammissione a qualche corso scolastico serale e non invece dell’ inizio di un percorso di studio, decisivo per il futuro di migliaia di giovani». Contro tale decisione del Ministro Profumo dell’ Istruzione il Codacons «ha deciso di promuovere un apposito ricorso collettivo al Tar Lazio, al fine di ottenere l’ annullamento del provvedimento. Già a partire da oggi – spiega l’ associazione -gli studenti interessati possono aderire al ricorso promosso dal Codacons, scaricando la modulistica sul sito www.codacons.it». Le associazioni studentesche si sono allineate immediatamente sulle posizioni del Codacons preannunciando delle assemblee in tutte le scuole di secondo grado per decidere forme di protesta molto dure. «Pensiamo a una grande giornata di sciopero contro una decisione che riteniamo lesiva dei nostri diritti e, soprattutto, irragionevaole».

florence ciomei

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