TEST PER MAGISTRATI, CODACONS: SIAMO TOTALMENTE FAVOREVOLI
PARAGONI CON POLITICI TOTALMENTE SBALLATI E FUORVIANTI, ECCO PERCHE’
Il Codacons si schiera pienamente a favore dei test psicoattitudinali per i magistrati introdotti dal governo. “I giudici godono oggi di impunità quasi assoluta, perché di fatto il giudizio sul loro operato proviene dai loro colleghi, ed è quindi tutt’altro che obiettivo e neutro – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le obiezioni e le proteste della categoria cadono nel vuoto e non centrano il punto: in gioco non è l’autonomia della magistratura, e chiamarla in causa ogni volta significa strumentalizzare un tema realmente importante”.
“In molti sostengono che i test ai magistrati non vanno fatti per nessuna ragione al mondo, oppure che andrebbero fatti anche ai politici, comprensivi di esami per alcol e droga. Chi afferma ciò, tuttavia, non si rende conto che mentre un giudice decide della sorte di un cittadino da solo nella Camera di Consiglio, e se non gode di un adeguato equilibrio psicologico produce un danno gravissimo, esistenziale, irrimediabile, i politici e i parlamentari – che pure dovrebbero essere controllati sotto tanti aspetti – sono eletti e scelti dal popolo, e non possono far danno “individuale” in virtù del loro numero sia alla Camera che al Senato – prosegue Rienzi – Certo, i politici possono sbagliare le leggi (e lo fanno di continuo), ma il loro eventuale “errore” esprime un punto di vista popolare e ha natura collegiale. Tra le due situazioni non c’è quindi alcuna attinenza, e chiamare in causa paralleli del genere è un atto di populismo: i magistrati dovrebbero smetterla di arrampicarsi sugli specchi e accettare qualche controllo aggiuntivo sul loro operato, senza lanciarsi in paragoni che non stanno né in cielo né in terra, e senza pretendere di essere esentati in virtù del loro status, arroccandosi in difesa dei propri privilegi”.
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