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17 Ottobre 2019

TEST MEDICINA 2019: ANCORA DALLA PARTE DEGLI ESCLUSI!

Come ogni anno una valanga di esclusi ai test di medicina, anche se il Paese è fortemente a corto di medici. Per questo il Codacons appoggia le rivendicazioni degli esclusi e organizza un ricorso collettivo al TAR Lazio in loro favore!

I FATTI

Come ogni anno è andata in scena il rito dei test di medicina. Segnalazioni, irregolarità di tutti i tipi, auricolari, picchi di ricerche web riguardanti argomenti inseriti nel test, addirittura – secondo alcuni – falsificazioni di documenti d’identità (qui la segnalazione de Le Iene): è accaduto di tutto e di più tra i banchi, dove molti candidati sembravano disposti davvero a tutto per passare la prova. In tantissimi hanno messo in discussione i risultati finali, che rischiano di essere gravemente macchiati da quanto accaduto nel corso della prova.

IL NUMERO CHIUSO

Al di là delle questioni specifiche, comunque, è proprio il sistema del “numero chiuso” a essere messo in discussione. All’estero, in molti casi, la selezione c’è ma viene “rinviata”: al termine del primo anno di studio (come accade in Belgio o in Francia) è prevista una prova per verificare lo stato delle conoscenze dei candidati. Il “numero chiuso”, insomma, non è affatto l’unica soluzione possibile. E non è un caso se questo sistema viene contestato in primis dagli studenti, che denunciano una grave lesione del diritto allo studio. Una buona parte degli aspiranti medici, peraltro, sceglie la via della “fuga” verso l’Est Europa e la Spagna, dove possono studiare indisturbati: certificando, ancora una volta, la perpetua crisi di sbarramenti e divieti d’accesso italiani.

Ancora più incomprensibile, il numero chiuso, vista la situazione dei camici bianchi nel nostro Paese: il fabbisogno di medici che si registra negli ultimi anni, infatti, con continue segnalazioni di carenze di organico e tantissimi posti da coprire, rende davvero cervellotica la scelta di insistere su questo criterio di selezione.

 

IL CONSIGLIO DI STATO

Last but not least, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di 250 studenti ammettendoli alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dopo che erano stati esclusi in seguito al test d’ingresso sostenuto lo scorso anno: una sentenza, questa, che ovviamente apre nuovi spazi per mettere in discussione il numero dei posti stabilito per l’anno accademico 2019/2020.

 

L’INIZIATIVA CODACONS

Per contrastare la pratica obsoleta e scorretta del numero chiuso, che rappresenta un danno per gli studenti e per l’intero Paese, l’Associazione avvia un nuovo ricorso al Tar del Lazio per conto di tutti i candidati che non siano risultati utilmente collocati in graduatoria.

Se sei tra loro, clicca qui per ricevere la documentazione relativa all’azione. Potrai decidere in seguito se aderire all’iniziativa dell’Associazione, e in caso potrai farlo seguendo le istruzioni indicate.

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